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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

  • ABDÜLKADIR ÖMÜR E LE FUTURE TEMPESTE DI TREBISONDA

    Kar yağdı, meleğim, şimşekler
    Ve kar yağdı
    Önce şimşekler yol gösterdi sonra yavaş yavaş
    Yağmur kayboldu, ve kar yağdı

    La neve scendeva, angelo mio, i fulmini
    E la neve scendeva
    Prima i fulmini ci hanno mostrato la strada, poi piano piano
    La pioggia si disperse, e la neve scendeva.

    Quando arriva l’inverno, a Trebisonda piove. Sempre. E le gocce di pioggia si confondono con i primi fiocchi di neve. Lo canta meglio di chiunque altro Hakan Kursun, artista indie turco nato in Germania che in uno dei suoi pezzi più riusciti, Kar yağdı, letteralmente “La neve scendeva”, narra una storia d’amore vissuta in un giorno dalle nuvole grigie.


    Così, come se le parole di Kursun si potessero avverare, anche giovedì scorso un temporale fitto si è abbattuto sull’Avnı Aker, stadio di tante imprese e ricordi per il Trabzonspor.

    E poi, è arrivato il miracolo.

    In un’apparentemente semplice incontro di Coppa nazionale, il piccolo Gümüşhanespor ha distrutto la Tempesta, “Fırtına“, soprannome del blasonato (almeno in patria) Trabzonspor: 1-2, con tanto di rete di Muhammed Çalhanoğlu, fratello molto meno famoso di Hakan, quello del Bayer Leverkusen e della Nazionale turca.
    Aveva il cappuccio e sedeva in tribuna, come troppo spesso recentemente, il ’99 Abdülkadir Ömür. Si pensava potesse avere una chance, ma il tecnico Ersun Yanal, forse al capolinea, non intende “bruciarlo” in un momento critico del club.

    L’apertura del nuovo stadio ha subìto diversi ritardi, il Trabzonspor è stabilmente nella parte bassa della classifica e i giovani faticano a trovare spazi.

    È una fase di passaggio per Trebisonda, città che ama il futbol, ma è l’ultimo anno di sofferenza e difficoltà. Parola di Muharrem Usta, nuovo presidente del club, l’uomo che sta cambiando le carte in tavola dal suo arrivo un anno fa. Gli eccessi della gestione precedente avevano portato perdite, costosi campioni arrivati a svernare sulle coste del Mar Nero e una gestione tecnica poco chiara. L’unica eredità è un buon vivaio, che però vedeva i propri risultati quasi soltanto nella squadra B (il 1491 Trabzon) e il progetto, avviato, di nuovo stadio su un’isola artificiale, Akyazı. Accanto al nuovo faraonico impianto, ecco una serie di campi da calcio e strutture adatte allo sviluppo di giovani talenti.

    Una masia sul Mar Nero.

    Il presidente Muharrem Usta (in turco, curiosamente, “Maestro”) è infatti rimasto stregato dall’ultimo prodotto del vecchio vivaio di Trebisonda. Abdülkadir Ömür viene notato nella sua cittadina natale, Çarşıbaşı, avamposto arroccato a strapiombo sul mare. Non sono soltanto zone di pioggia mista a neve, paesaggi che si sposano con le note di Hakan Kursun; sono anche le aree di “Mustang“, il film turco-francese che, seppur in modo esagerato e surreale, ha provocato una serie di domande, sempre attuali, sulla condizione della donna in Anatolia.

    Gli ambienti mostrati nella pellicola sono gli stessi in cui cresce Ömür: villaggi di mentalità fortemente conservativa, con un unico sfogo per i giovani.

    Il futbol.

    In una delle poche scene di libertà e spensieratezza delle ragazze di “Mustang“, spunta il Gioco come valvola di gioia in una vita difficile (nota a margine: nella scena del film in questione, si vede chiaramente che la partita di cui si parla è Trabzonspor-Galatasaray).
    È anche così che Ömür, ragazzo del ’99, si fa notare da Sadi Tekelioğlu, l’uomo dietro al progetto 1461 Trabzon e ideatore della nuova cantera di Trebisonda, un’idea che imita le più avanzate strutture d’Europa, Germania in testa, e le migliori del paese, quelle di Bursa e Smirne (Altınordu).
    Saranno a pochi passi dalla nuova Arena, sulla stessa isola artificiale, per non far perdere di vista ai ragazzi l’obiettivo finale della loro formazione.

    trabzon-akyazi-arena-stadi_1140734Sotto l’occhio di Tekelioğlu, che ha seguito Ömür fin dai primi passi:

    È un giocatore creativo ma anche bravo a fare squadra.

    Ha detto il responsabile del settore giovanile del Trabzonspor al sito dell’UEFA.

    Abdülkadir è il tipo di centrocampista su cui puoi contare quando la partita non si sblocca, grazie alla sua intelligenza e alle sue doti di leadership.

    L’esordio ufficiale in Coppa di Turchia la scorsa stagione ha già lasciato mostrare sprazzi del suo talento, prontamente blindato da un contratto adeguato e addirittura eccessivamente protetto, come da Yanal quest’anno, che non vuole metterlo sotto pressione in una fase transitoria del club. Intanto, nelle selezioni giovanili, il ragazzo si è già fatto notare. Fioccano i paragoni con Messi e Hagi, anche se agli osservatori più attenti del mondo turco il suo sinistro e il modo nell’amministrare quella zona del campo ricorda ben altro: il “5” più talentuoso del paese, Emre Belözoğlu.

    Se ai giovani turchi serve un’ispirazione, devono osservare Abdülkadir Ömür molto attentamente.

    Così Mehmet Hacıoğlu, che lo ha avuto ai tempi della nazionale Under-17.

    Lo seguiamo da quando aveva 13 anni e giocava nei campionati locali. Le sue prestazioni con la nazionale meritano attenzione e sono un buon esempio per gli altri.

    Ama il pallone, lo culla quasi gelosamente con il suo sinistro e ha l’attitudine da leader, inoltre non ha perso tempo, segnando decine di reti nelle leghe giovanili, nonostante il suo ruolo di centrocampista centrale. Insieme all’amico Yusuf Yazıcı e alla punta Muhammed Beşir (entrambi ’97, già andati in gol in partite ufficiali) Ömür vuole rappresentare la nuova generazione di talenti turchi cresciuti lontano dalle scuole europee.

    In fondo tra qualche anno a Trebisonda continuerà a piovere incessantemente, ma il vento della Tempesta potrebbe aver preso un’altra direzione. Quella dell’Akyazi e della sua nuova scuola di talenti.
    Bruno Bottaro

    Bruno Bottaro

    Bergamasco, una laurea in Scienze della Comunicazione, classe '93. L'anima turca di MondoFutbol.com. Viaggi, musica e fútbol: cittadino del mondo. Ha iniziato fondando il blog Calcioturco.com.

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