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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

  • ANTALYA: TURISTI RUSSI, SPIAGGE, HOTEL E (FORSE) CALCIO

    La nuova casa di Samuel Eto’o è ben diversa dalla sua amata via Montenapoleone, quell’inconfondibile percorso tra borse di Louis Vuitton, giovani a spasso con zaini (forse) pieni di libri e qualche vip confuso nell’immensa folla di gente comune. La tratta Milano-Antalya si sta surriscaldando, per davvero: la destinazione turca non è la solita Istanbul, tra Europa e Asia, misto di culture irraggiungibile e sfuggente. Stavolta alcune vecchie glorie del calcio mondiale sono state contattate dal sud della Turchia: da Antalya, città tutta da scoprire.
    Destinazione ambita e aperta al turismo di massa da diversi anni, Antalya è la meta preferita di tantissimi russi che ogni anno si riversano sull’Akdeniz Bulvarı, letteralmente viale del Mediterraneo, e sul Konyaalti Caddesi, dove le prelibatezze della cucina locale si fondono con un paesaggio fatto di mare cristallino, distese sabbiose e hotel altissimi. Tutt’altra atmosfera rispetto a via Montenapoleone: ad Antalya, quasi 12 mesi all’anno, sole e mare dettano legge. Almeno 25 gradi anche d’inverno, per una località che ha poco da invidiare ai lontani cugini del Golfo Persico di Dubai. Eto’o non sta scegliendo una città a caso: la presenza di golfi meravigliosi nelle vicinanze ha reso (e renderà) Antalya una delle province più popolari dell’intera Turchia. Promuovere e far conoscere al mondo questa località è la missione per chi gestisce le attività del posto.

    Esiste una pubblicità migliore del calcio?

    Le spiagge e le foto reperibili su Google danno qualche indizio; gli altri ce li fornisce direttamente il vulcanico presidente dell’Antalyaspor, Gültekin Gencer: “I trasferimenti di Eto’o e Ronaldinho verranno pagati interamente da sponsor“, ed ecco spiegata così la cascata di milioni altrimenti misteriosa per una neo-promossa del campionato turco. Tra gli indiziati c’è la catena di hotel Rixos, simbolo perfetto degli interessi della città di Antalya: Fettah Tamince, capo della compagnia, è un nome di cui si è già sentito parlare in passato. In relazione a Doyen Sports, ben popolare in questi giorni nel convulso mercato milanese: Tamince è uno dei finanziatori dell’ormai celebre fondo, secondo quanto riportato da più fonti.
    La Rixos vorrebbe anche sponsorizzare il nuovo impianto del club, una cattedrale da 30 mila spettatori con il mare sullo sfondo; il tutto, con una copertura dotata di pannelli solari. E una miriade di centri d’allenamento all’avanguardia, usati dalle squadre di tutto il mondo nella pausa invernale di gennaio: molti club della Bundesliga sono rimasti impressionati da Antalya, località con temperatura e strutture perfette per i ritiri di metà stagione. In questo scenario il nuovo stadio dell’Antalyaspor verrà inaugurato a fine agosto, all’inizio della nuova stagione. Un’occasione da non perdere, per presentare al mondo la grandeur locale: Eto’o, Ronaldinho, qualsiasi grande nome va bene pur di promuovere la potenza del sud della Turchia.

    E il club?

    Già, l’Antalyaspor: fondato nel 1966, dai colori biancorossi e con una moschea sullo sfondo dello stemma. Il passato del club è tutt’altro che glorioso, rinforzato dal fatto che in città spesso si vedono più bandiere di Fenerbahçe e Galatasaray che della squadra locale, impegnata a salvarsi e troppe poche volte in lotta per le posizioni che contano. La Süper Lig turca, in cui il club è neo-promosso, è stata vinta solo da 5 club: Trabzon e Bursa rappresentano un’eccezione alle big di Istanbul che hanno dominato per anni, conquistando tifosi in tutto il paese. Ma l’intera Anatolia vuole reagire e il sorprendente titolo del Bursaspor del 2009 ne è la dimostrazione.
    Ora anche la città di Antalya vuole dire la sua, attraverso un piano ambizioso e ricco di campioni. Non senza ombre, con il coinvolgimento della Rixos che può risultare una coincidenza scomoda, come lo è sempre quando c’è di mezzo Doyen. Ma la presenza di uno stadio e strutture di nuova generazione, unito a grandi campioni che possono portare entusiasmo in città, può davvero far voltare pagina alla mecca del turismo di massa turco. Che arrivi Eto’o oppure no, tra qualche anno sentiremo parlare anche dell’Antalyaspor in riva al Konyaalti Caddesi, gustando un ottimo dürüm di kebap e guardando le onde del mare che s’infrangono dinanzi ai gruppi di spensierati turisti russi.

    Foto di copertina ©the18.com
    Foto Samuel Eto’o ©mamafrika.tv
    Foto stadio Antalyaspor ©alchetron.com

    Bruno Bottaro

    Bruno Bottaro

    Bergamasco, una laurea in Scienze della Comunicazione, classe '93. L'anima turca di MondoFutbol.com. Viaggi, musica e fútbol: cittadino del mondo. Ha iniziato fondando il blog Calcioturco.com.

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