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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

  • BURSA-AMED

    Diyarbakır è una città in ginocchio, stretta tra il fuoco dell’esercito e quello del PKK. Rispetto all’ultima volta, se possibile, il clima è persino peggiorato. Scontri, coprifuochi imposti dalle autorità e un’escalation di tensioni hanno avvelenato l’ambiente.

    In questo scenario il calcio ha portato un raggio di luce, una timida speranza, grazie alla tanto bistrattata Coppa di Turchia. Contro ogni pronostico l’Amed SK, club oggetto dell’ennesima disputa politica, ha scritto sulle cartine del calcio turco il nome della Città delle Angurie.

    sanliurfaspor amed

    Diyarbakır, in curdo Amed, ritrova il suo ruolo attraverso il pallone: l’Amed vince per ben due volte il ‘derby’ contro il vicino Şanlıurfaspor, club di una categoria superiore ed emblema del GAP, progetto governativo di Ankara per l’Anatolia del sud-est osteggiato e contestato a Diyarbakır/Amed, la città in cui tutto ha due nomi.

    Turca, curda e altre identità, il mosaico è più complesso di quanto possa sembrare.

    Chissà se per la prima volta Amed si unirà attorno all’Amed SK, sperando che la trasferta a Bursa, per gli ottavi di finale di Coppa, possa regalare una di quelle partite che restano nella storia del futbol.

    Come se la tensione non fosse abbastanza alta, ha pensato Semih Şentürk del Başakşehir ad aggiungere legna al fuoco: nell’ultima partita di Coppa di Turchia, in cui l’Amed SK ha ottenuto uno storico pareggio a Istanbul, Şentürk ha festeggiato il 2-2 al 95′ con un saluto militare.

    semih senturk

    Un chiaro supporto a coloro che hanno perso la vita combattendo contro il PKK, un segnale che un gruppo dei Teksas, ultras del Bursaspor, ha colto al volo per preparare un clima di astio alla vigilia di Bursaspor-Amed SK, riaprendo ferite del passato.

    Nel 2010, quando il “vecchio” Diyarbakırspor aveva ambizioni in massima serie, le squadre si sfidarono più sugli spalti che in campo. L’inno turco fu fischiato, incidenti e scontri catalizzarono l’attenzione.

    Ecco perché Bursaspor-Amed non è, e non sarà mai, soltanto una partita di calcio.

    È già una rivalità accesissima, nascosta nel corso degli anni e riaccesa di colpo. La Timsah Arena, la città di Bursa e il calcio turco sono attesi da una prova di maturità: dare alla politica un segnale che il calcio ha già offerto, con quell’inattesa decisione di concedere il diritto all’Amed di scegliere il nome ‘curdo’. Un messaggio storico, in controtendenza rispetto al caos totale in cui versa il sud-est del paese.

    Segnali di pace, questo è quello che il futbol può offrire. E non è poco, per essere solo un gioco.

    Bruno Bottaro

    Bruno Bottaro

    Bergamasco, una laurea in Scienze della Comunicazione, classe '93. L'anima turca di MondoFutbol.com. Viaggi, musica e fútbol: cittadino del mondo. Ha iniziato fondando il blog Calcioturco.com.

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