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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

  • CRISI GUANGZHOU

    di Gabriele Anello (@nellosplendor)

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    Chiamiamola come si deve: crisi.

    Due vittorie in sei partite stagionali non possono significare altro per il Guangzhou Evergrande. Dopo il 2-2 subito in rimonta dagli Urawa Red Diamonds e una vittoria sfuggita al 90’, non sono consentiti altri termini.

    Un altro dato stupisce ancora di più: in cinque partecipazioni alla Champions League asiatica, solo un’altra volta il club cinese aveva mai vissuto una striscia negativa di tre partite senza vittorie. Era successo nel 2015, a qualificazione acquisita nella fase a gironi. Ben altro peso ha una striscia del genere dall’inizio della competizione.

    Le prime due gare non erano andate meglio: uno scialbo 0-0 contro il Pohang e la sconfitta per 2-1 in Australia per mano del Sydney FC. Il club ha dovuto giocare anche la prima gara a porte chiuse dopo le sanzioni dell’AFC, che ha scoperto il Guangzhou colpevole di alcuni comportamenti poco corretti nella doppia finale del 2015 contro l’Al-Ahli.

    I cinesi avrebbero filmato gli avversari di nascosto, fatto una cerimonia post-vittoria non autorizzata e avrebbero persino violato le basilari norme di sicurezza nell’organizzazione della partita di ritorno a Guangzhou.

    Ben 160mila i dollari di multa per il club, che ovviamente non ne ha risentito. Spiccioli in confronto a quanto speso quest’inverno.

    Proprio gli investimenti invernali sembrano essere la spada di Damocle sulle spalle di Felipe Scolari.
    Il Guangzhou ha sì vinto la Supercoppa nazionale, ma i risultati in Champions League sono un campanello d’allarme.
    È come se la squadra non avesse più una quadratura del cerchio e facesse fatica a sprigionare la sua superiorità tecnica: le difficoltà si registrano soprattutto in difesa, dove errori di concentrazione regalano troppe chance agli avversari.

    Nonostante avesse in campo Jackson Martinez, Paulinho, Ricardo Goulart e Zheng Zhi, il Guangzhou ha tirato in porta solo una volta contro il Pohang. E nella trasferta australiana i cinesi si sono fatti sorprendere nella ripresa, quando la squadra di Scolari ha avuto diverse occasioni, senza sfruttarle. Nel finale, è arrivato anche il 2-1 dei padroni di casa.

    Guangzhou Evergrande FC

    Non è bastato un quarto d’ora a tutta contro i giapponesi dell’Urawa: il doppio vantaggio di Goulart è stato annullato dai gol di Muto e Koroki e in generale da un atteggiamento rinunciatario (ma comunque nervoso: 18-9 il conto dei falli) nella ripresa.
    Se ci aggiungiamo che in campionato è arrivata anche la sconfitta nella prima giornata contro il Chongqing Lifan, il quadro per Scolari è terribilmente difficile.

    Il tutto proprio mentre il Guangzhou potrebbe prendersi il titolo di club più capitalizzato del mondo (superando persino Real e Manchester United).

    Qualcuno ha detto che per il Guangzhou sarebbe stato più facile rivincere la Champions League piuttosto che il campionato, visto quanto si sono rafforzate le avversarie. Ma ne siamo sicuri dopo queste prime tre partite?

    jacksonLet’s call it how it should be called: crisis.

    Two victories in six games of 2016 season can’t mean anything else for Guangzhou Evergrande. After blowing a double advantage in 90th minute against Urawa Red Diamonds, there aren’t any other terms adviced.

    One statistic is even more strange: in five AFC Champions League partecipations, only one more time the Chinese champions had a similar negative run of three games without a win. It happened in 2015, with the club already qualified to knock-out stage. A winless-run has another meaning at the beginning of a new campaign.

    The first two games didn’t go any better: a mild 0-0 draw against Pohang and a 2-1 defeat on Sydney FC field. The defending champions had to play the first match on closed doors after AFC’s sanctions. The confederation founded Guangzhou guilty of some uncorrect behaviours during the double-leg final of 2015 against Al-Ahli.
    The Chinese club filmed the opponent’s closed training session, conducted an unauthorised post-match ceremony and they had even infinged the basic standards of safety and security during the organization of the 2nd leg in Guangzhou.
    The club was fined for US$160,000: nothing for the ones who spended 50 millions of euro in the last football transfer window.

    And the winter transfers seem to be a burden on Felipe Scolari’s shoulders.

    Guangzhou won the Chinese Super Cup, but the continental results could be allarming. It’s like the team isn’t squaring anymore its circle and seems to struggle to release the full techinical power: difficulties are especially on defense, where low-focused errors gave away too many chances to their opponents.

    Despite having fielded Jackson Martinez, Paulinho, Ricardo Goulart and Zheng Zhi, Guangzhou shot on goal only once against Pohang. And in Australia the Chinese club was caught on surprise in 2nd half, when Scolari’s squads had several chances, without taking advantage of them. In the end, Sydney FC won the game with a late goal from Milos Dimitrijevic.

    A golden start wasn’t enough even against Urawa: the double advantage by Goulart has been disallowed by goals from Muto and Koroki, beside a defeatist attitude (but still nervous: the fouls count was 18-9 for the Chinese team) in the 2nd half.
    If we add the first league defeat against Chongqing Lifan, the situation will be terribly troubled for Scolari.
    All of this happens while Guangzhou could become the most capitalized club in football (overcoming even Real Madrid and Manchester United).

    Guangzhou Evergrande Fans
    Someone said it would have been easier for Guangzhou to re-win the Champions League than the Chinese Super League, since its national opponents have renforced their squads. Are we really sure about that after these three games?
    Gabriele Anello

    Gabriele Anello

    Di passaporto italiano e cuore giapponese, spera in un posto al Mondiale per l'Oceania. Collaboratore di SampNews24 e caporedattore calcio di Crampi Sportivi, gestisce anche i blog Golden Goal: The Blog e #ilpiùgrandespettacolodentroilweekend.

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