175

Testata giornalistica online

Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

  • DEPORTIVO TÁCHIRA HISTÓRICO

    Nonostante la pesante sconfitta nell’ultimo turno della fase a gironi allo stadio Manuel Ferreira di Asunción (4-0 del Club Olimpia con reti di Claudio Vargas, Iván Torres, Fredy Bareiro e Gustavo Mencia) si è qualificato per gli ottavi di finale di Copa Libertadores, il Deportivo Táchira di San Cristóbal, squadra della zona del Venezuela vicino al confine con la Colombia con più passione per il fútbol.
    Un mezzo miracolo, vista la situazione socio-economica del paese sudamericano che ha impoverito i club e che ha portato molti giocatori a emigrare (ultimo a lasciare El equipo que nació Grande è stato Gelmin Rivas, attaccante classe ’89 passato in estate ai sauditi dell’Al-Ittihad).

    Ci racconta tutto Edgardo Broner, bravo giornalista argentino che ha vissuto trent’anni in Venezuela.

    Carlo Pizzigoni

    Carlo Pizzigoni

    Nato a Pero, periferia milanese. Di solito è in giro a vedere cose, specie di calcio. Coppa d’Africa e Mondiali giovanili, visitati in serie e vissuti sul posto, sono le esperienze professionali che più lo hanno soddisfatto, al netto di #SkyBuffaRacconta (prima Storie Mondiali - diventato poi un libro Sperling&Kupfer -, poi Storie di Campioni) e fino al Mondiale 2014 in Brasile. Collabora con Sky, ha scritto per La Gazzetta dello Sport, Guerin Sportivo e per il quotidiano svizzero Giornale del Popolo. Con Guido Montana ha fondato MondoFutbol.com, con l’obiettivo di farne il punto di riferimento italiano per il calcio internazionale.

    C’è un commento.

    • Bruno Bottaro
      Bruno Bottaro
      16 aprile 2016, 10:59

      Che bello quando il calcio riesce ad andare oltre la politica, oltrepassando le difficoltà… Que viva el fútbol!

    Commenta

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Simple Share Buttons

    NEWSLETTER

    Video, reportage e documenti inediti da tutto il mondo. Calcio internazionale, società e cultura.

    Perché “chi sa solo di calcio, non sa nulla di calcio” (José Mourinho)