Testata giornalistica online

Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

  • DIFENSIVA E VINCENTE

    La Colombia è la seconda semifinalista della Copa América Centenario.

    Nella notte ha battuto ai rigori finali il Perù, dopo lo 0-0 dei 90 minuti. Una partita che è stata dominata largamente dalle strutture difensive a testimonianza del buon lavoro sia di Pékerman che del Tigre Gareca.
    Giusto cominciare con lui, il Tigre, arrivato alla Copa América con un gruppo giovanissimo e sostanzialmente senza esperienza, ha mostrato buon calcio e tante idee, oltre a nuovi ragazzi che si affacciano per la prima volta ad una competizione così importante come la Copa América. Ancora titolare l’ex Primavera dell’Inter Andy Polo (’94), nella linea offensiva dietro a Paolo Guerrero, dove c’erano anche Edison Flores (’95) e Cristian Cueva, il giocatore di maggiore qualità, che ha poi sbagliato il rigore decisivo.

    In mezzo al campo spazio a Renato Tapia, talento ’95 del Feyenoord, che ha giocato al fianco del dominatore della gara, Óscar Vílchez, trent’anni a giocare su tutti i campi del torneo peruviano e solo poche presenze in Nazionale: con Gareca ha dimostrato che possiede doti di lettura difensiva superiori e buona tecnica per esaltarsi in un quarto di finale di Copa América.

    col1
    Non è bastato perché la Colombia ha ritrovato una struttura difensiva equilibrata ed efficace. Assicurata da Dani Torres e Carlos Sánchez, sta giocando una ottima Copa la coppia centrale composta da Jeison Murillo (attento e concentrato contro il Perù, nelle chiusure anche a spazi larghi) e Cristian Zapata.

    Soprattutto il milanista, dopo il gol in apertura di torneo, non ha sbagliato una partita e si è imposto come leader di una difesa che ha perso un giocatore chiave come Mario Yepes. Mario, Cristian, Jeison: tutti e tre formati in una delle scuole di calcio più importanti del Paese cafetero, quella del Deportivo Cali, dove oggi è tornato per allenare proprio Yepes.

    Nel finale ci ha pensato David Ospina, portiere che è una garanzia nonostante la scelta di andare all’Arsenal, dopo le grandi performances col Nizza, gli ha un po’ frenato la carriera. La Colombia ha ancora diversi problemi in costruzione da dietro, ma ha ritrovato solidità difensiva. Per la semifinale (Messico o Cile), il cognato di Ospina, James Rodríguez (che sente tantissimo la camiseta della Selección Colombia), sta preparando uno squillo.

    Carlo Pizzigoni

    Carlo Pizzigoni

    Nato a Pero, periferia milanese. Di solito è in giro a vedere cose, specie di calcio. Coppa d’Africa e Mondiali giovanili, visitati in serie e vissuti sul posto, sono le esperienze professionali che più lo hanno soddisfatto, al netto di #SkyBuffaRacconta (prima Storie Mondiali - diventato poi un libro Sperling&Kupfer -, poi Storie di Campioni) e fino al Mondiale 2014 in Brasile. Collabora con Sky, ha scritto per La Gazzetta dello Sport, Guerin Sportivo e per il quotidiano svizzero Giornale del Popolo. Con Guido Montana ha fondato MondoFutbol.com, con l’obiettivo di farne il punto di riferimento italiano per il calcio internazionale.

    Commenta

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Send this to a friend