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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

  • PRESSING E SPIRITO DI GRUPPO: LA FAVOLA DELL’HUDDERSFIELD TOWN

    Ogni county britannica ha i suoi stereotipi. La riluttanza a spendere denaro (leggi: taccagneria) e avere la pelle dura sono quelli tipici dello Yorkshire. Invece Dean Hoyle, nato e cresciuto in un sobborgo di Leeds, si è messo a piangere, da solo, nel suo ufficio. 30 Maggio 2017, da meno di 24 ore l’Huddersfield Town è stato promosso in Premier League.

    Tu non sei un rigorista: perché hai tirato?

    domanda Hoyle a Christopher Schindler, difensore, cresciuto nel Monaco 1860.

    Questa estate sono diventato il giocatore più pagato nella storia di questo club. Non potevo certo tirarmi indietro,

    risponde il tedesco. Parole troppo genuine per non far commuovere anche un un tipo come Hoyle, che, grazie ai soldi fatti con l’impresa di cartoline di auguri, otto anni fa, ha realizzato il suo sogno da ragazzo, comprando la squadra. La storia di questo piccolo, grande miracolo di periferia, è soprattutto la storia del suo presidente e di una scommessa, nata nel Novembre 2015.

    L’Huddersfield era noto per giocare davvero male. Le partite erano noiosissime e si pensava solo a vincere col minimo scarto e salvarsi, a stento, ogni stagione,

    dichiara a MondoFutbol Matt Glennon, ex-portiere dell’Huddersfield e adesso commentatore per la BBC. Licenziato Chris Powell, con la squadra in lotta per la salvezza, Hoyle decide di cambiare rotta e puntare tutto su un giovane di una tra le scuole migliori in Europa, il Borussia Dortmund. 

    David Wagner, grande amico e allenatore in seconda di Klopp, era considerato uno dei tecnici più preparati in Germania,

    spiega Robin Krempow, giornalista della Bild.

    Ha giocato nello Schalke 04, l’Eurofighter, che ha vinto la Coppa Uefa contro l’Inter nel 1997. Ha sempre praticato un calcio offensivo, dando grande importanza alla comunicazione con i giocatori.

    Ci mette poco Wagner a convincere i dirigenti dell’Huddersfield che lui è l’uomo giusto. Quando andai a casa sua per incontrarlo”, ha raccontato l’ex direttore sportivo Stuart Webber, “per spiegarmi la sua filosofia di gioco ha usato delle palline di cioccolato; le ha disposte sul tavolo per formare un 4-2-3-1, il suo modulo preferito.

    Ha preso in mano il cioccolatino/terzino destro e mi ha fatto vedere il movimento da fare. E così via per gli altri giocatori. Ho avuto l’impressione che avesse le idee molto chiare e, lo confesso, alla fine ho mangiato il numero 10.

    Wagner introduce subito un nuovo approccio: chiede ai suoi di giocare senza timori, aumenta i carichi di lavoro per fare in modo che possano sostenere il Gegenpressing, marchio di fabbrica della scuola della Vestfalia. Nulla è lasciato al caso. “Wagner è riuscito a convincere il presidente a investire per installare i riflettori nel campo di allenamento”, continua Glennon. “Ai miei tempi, ci allenavamo solo di mattina, ma questo non è l’ideale per un campionato dove molte gare si disputano in notturna.”
    Il resto lo fa la campagna acquisti nell’estate 2016.

    Tredici innesti, che, nonostante il budget ridotto (soltanto otto milioni di sterline), risultano azzeccatissimi, frutto anche dei prestiti di alcuni giocatori che non trovavano spazio nelle grandi (come Kasey Palmer e Isaiah del Chelsea e l’australiano Mooy del Manchester City).
    La stagione è lunga e Wagner sa che c’è bisogno di affiatamento. E allora decide di portare tutti per qualche giorno in Svezia, in un bosco, dove i calciatori devono montare le proprie tende e procurarsi da mangiare. Regola numero uno: non puoi dormire con lo stesso compagno di squadra per due notti di seguito. Al ritorno, l’Huddersfield parte fortissimo in campionato, cinque vittorie nelle prime sei, compreso il 2-1 a St James’s Park contro il Newcastle, grande favorito, di Rafa Benítez.

    Crollerà”, sentenziano gli esperti, che continuano a considerare i Terriers candidati alla retrocessione. “Ci sono stati anche momenti di cattiva forma, tra ottobre e novembre la squadra ha perso cinque partite su sette, ma ha saputo subito rialzarsi grazie al grande spirito di gruppo,” ha detto Leon Woobschall, corrispondente dello Yorkshire Evening Post, a MondoFutbol. Anche io ero tra gli scettici all’inizio, ma dopo che abbiamo vinto, all’ultimo minuto, il derby con il Leeds, a soli tre giorni di distanza dal successo contro il Brighton, capolista, per 3-1, come tutti ho iniziato a crederci.
    Fino a Wembley e ai rigori, decisivi, contro il ReadingE per celebrare il ritorno nella massima serie, dopo 45 anni, Dean Hoyle ha deciso di regalare abbonamenti per sole 100 sterline a quei tifosi che dal 2010 sono sempre stati presenti.

    E per ora in questo primo scorcio di Premier League quei fans hanno vissuto sì qualche sconfitta pesante, come lo 0-4 rimediato dal Tottenham, ma hanno anche assaporato momenti storici come la vittoria 2-1 contro il Manchester United. Il campionato è ancora lungo, ma un pezzo di storia nel West Yorkshire l’hanno già scritto.

    Foto di copertina e nell’articolo ©LaPresse

    Daniele Fisichella

    Daniele Fisichella

    Da Catania fino al Regno Unito, con una piccola sosta in Spagna. Giornalista dal 2004, amo la radio e ho anche insegnato questo mestiere bellissimo a persone di varie lingue e culture. Davanti al suono ipnotico del pallone che rimbalza, non resisto.

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