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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

  • FAVOLA ROSTOV | ROSTOV’S FAIRYTALE

    di Stefano Conforti (@confortistefano)

    Italiano | English

    Certe storie bisogna viverle per capirle. Non c’è via di scampo. Sono talmente incredibili che tolgono letteralmente il fiato a coloro che ne prendono parte, sintetizzando alla perfezione la passione per il calcio.

    Se da una parte la favola Leicester ha già avuto un ampio sostegno mediatico tale da far intitolare una via a Claudio Ranieri in caso di vincita della Premier League, questa non è l’unica storia degna di nota della stagione.

    Sulle rive del Mar Nero, infatti, il Rostov sta scrivendo la sua personale storia, alla ricerca di un incredibile titolo che avrebbe una risonanza pazzesca all’interno del movimento calcistico russo.

    Tutto nasce con l’arrivo di Kurban Berdyev nel dicembre del 2014 sulla panchina dei ‘Selmashi’, i quali non se la stavano passando per nulla bene.

    berdyevUltimi in classifica con appena 11 punti in 17 partite, qualche settimana prima avevano fatto il giro del mondo non per meriti calcistici bensì grazie a Igor Gamula, predecessore di Berdyev.
    L’allenatore ucraino, in un clima bollente per via del virus Ebola, dichiarò:

    Ci sono già abbastanza neri nella nostra squadra. Per paura di un possibile contagio, non ne arriveranno altri.

    Parole durissime che costarono una lunga squalifica nonchè l’allontanamento dalla prima squadra.

    Berdyev raccoglie così una squadra completamente allo sbando che qualche mese prima aveva addirittura debuttato nei play-off di Europa League contro il Trabzonspor, che ebbe la meglio.
    Le contraddizioni del calcio russo.

    Per prima cosa, il tecnico turkmeno cerca di rinforzarsi, portando sul Don un fedelissimo come Azmoun e Novoseltsev dai rivali della Torpedo: entrambi si rivelano immediatamente due giocatori chiave.
    Nel ritiro invernale, inoltre, espone il suo dogma ai giocatori, i quali abbracciano il messaggio e iniziano la stagione col coltello tra i denti.
    Nonostante al debutto Berdyev stecchi contro la Lokomotiv, da lì in poi è una completa ascesa.
    Spartak e Torpedo cadono entrambe all’Olimp-2, mentre Dinamo e CSKA non vanno oltre il pareggio.
    Con ben 18 punti in 13 partite, i giallo-blu si guadagnano il diritto di giocare i play-out contro il Tosno a spese della Torpedo Mosca, anch’essa a 29 punti, ma con gli scontri diretti a sfavore.

    Con un complessivo 5-1 i ‘Selmashi’ si sbarazzano senza problemi della compagine dell’Oblast di San Pietroburgo e rimangono in RPL.

    In estate, Berdyev decide di rimanere per continuare il progetto tecnico e nella sessione estiva di calciomercato porta altri due fedelissimi nel sud della Russia: César Navas e Noboa.

    noboa rostovCosì come per il Leicester, ad inizio stagione nessuno in Russia avrebbe scommesso un rublo sui giallo-blu.
    Ciononostante, ben presto, sia giornalisti che tifosi si devono ricredere sulle loro capacità.

    I numeri del girone d’andata sono stratosferici: 19 partite, 11 vittorie, 4 pareggi e appena 4 sconfitte.

    Quest’ultime tutte in trasferta e contro club del calibro di CSKA, Spartak, Zenit e Krasnodar.
    E poco importa l’eliminazione in Coppa per mano proprio del Tosno, che prende così la sua personale vendetta.
    I ‘Selmashi’ incantano grazie ad una difesa di ferro e a dei contropiede micidiali.
    Tutti ingredienti già apprezzati al Rubin, dove Berdyev vinse due titoli ed espugnò il Camp Nou.
    Con appena 16 gol subiti in 24 gare, il turkmeno ha costruito una macchina perfetta in difesa grazie all’esperto Navas, il talentuoso Novoseltsev e l’esuberante Bastos.
    La qualità di Noboa in mezzo al campo si è fatto sentire sino ad agosto, mentre in attacco sia Poloz che Azmoun sono finalmente esplosi.

    Il cuore di questa squadra, però, è il capitano Gatskan, 32enne moldavo che sta vivendo una seconda giovinezza. Leader dentro e fuori dal campo, in questa stagione ha segnato appena due gol, ma entrambi pesantissimi e che sono valsi sei punti complessivi contro Krylya e Kuban.

    gatskan rostovIn questo 2016, sia Spartak che CSKA sono cadute all’Olimp-2, dimostrando come a Rostov stiano facendo sul serio.
    Ma proprio ora arriva la parte più bella.

    O meglio, il match dell’anno, come lo hanno definito in Russia. Rostov contro Zenit.

    I primi a 48 punti, i secondi a 46.
    In mezzo c’è il CSKA a 47.
    Con appena sei gare da giocare, ogni partita è importante, specialmente se contro le dirette concorrenti.
    Molti in Russia tiferanno per Berdyev & co. per spezzare il duoplio formato da CSKA e Zenit.

    Al tempo stesso, così come a Leicester, si vuole dare un messaggio ai club minori ma con ambizione.
    Tutto è possibile.

    Azmoun ha detto:

    Se il Leicester ce la può fare, perchè noi non possiamo fare lo stesso?

    Giustissimo. L’importante è crederci e questo Berdyev lo sa benissimo.
    Durante ogni gara non si stacca mai dal suo rosario.
    Essendo un musulmano molto devoto, spesso prega facendo gli scongiuri affinchè tutto vada per il meglio.
    Il suo sogno è di vincere per la terza volta la RPL da outsider.

    Sarebbe meraviglioso. Specialmente se si dovesse assistere, inoltre, ad un incredibile Leicester-Rostov nella prossima edizione della Champions League. Emozioni uniche che solo il calcio sa regalare.

    rostovYou just need to live some stories to understand them. There’s no other way. They’re so incredible and breathtakingly that they perfectly summarize the passion for football.
    If on the one hand Leicester‘s fairy tale has already had such a large support by media to dedicate a street to Claudio Ranieri in the case of a Premier League win, on the other hand there is another story which is equally noteworthy.

    On the Black Sea rivers, Rostov is writing its personal story, looking for an incredible RPL title that would have a crazy echo in Russian Football.

    Everything started with the appointment of Kurban Berdyev in December 2014, when ‘Selmashi’ were not living their best moment at all.
    At the last position in RPL table with just 11 points in 17 games, a few weeks before they created headlines all over the world not for football merits but thanks to Berdyev’s predecessor Igor Gamula.
    In a hot atmosphere because of the fear for Ebola virus, the Ukrainian coach told the press:

    There are enough black players within our team. We won’t sign other black-skinned players as Ebola could still spread.

    It’s worthy saying that after these harsh words, Gamula was disqualified and was forced to leave the first team too.
    Therefore, Berdyev picked up a team in disarray that just a few months before played in the Europa League play-off against Trabzonspor, who was better over the two matches.

    The contradictions of Russian Football.

    First of all, the Turkmen coach tried reinforcing the team with the signing of a faithful player like Azmoun, and then Novoseltsev from rivals Torpedo: both became key players straightaway.

    azmoun rostovDuring the winter camps, Berdyev explained his dogma, which was embraced by players who started the second half of the season with a knife between teeth.
    Although they lost to Lokomotiv in the debut game, it was a true rise since then.
    Spartak and Torpedo were defeated at the Olimp-2, while Dinamo and CSKA didn’t go beyond a draw.
    With 18 points in 13 games, the yellow-blues earned the right to play in the play-out game against Tosno at the expense of Torpedo Moscow, who had 29 points too but a worse head to head record.

    With a 5-1 aggregate victory, ‘Selmashi’ defeated the team from the Saint Petersburg Oblast and hence stayed in the RPL.

    During the last summer, Berdyev decided to keep his job in order to continue his technical project.
    As a consequence, he brought other two faithful players to the South of Russia: César Navas and Noboa.
    However, nobody in Russia would have given the yellow-blues a ruble as well as Leicester.
    Nevertheless, shortly after, both journalists and fans had to change their mind.

    First half of the season’s numbers were stratospheric: 19 games, 11 wins, 4 draws and just 4 loses.

    And all of these loses came in the away games against CSKA, Spartak, Zenit and Krasnodar.
    And now it doesn’t matter the elimination from the Russian Cup against Tosno, who took his revenge.
    ‘Selmashi’ are enchanting with a solid defense and lethal counterattacks.

    All of these ingredients were already savored at Rubin, where Berdyev won two RPL titles and managed to conquer the Camp Nou.

    FC Spartak Moscow v FC Rubin Kazan - Russian Premier LeagueRostov have suffered just 16 goals in 24 games as the Turkmen coach has built a perfect machine thanks to the experienced Navas, the talented Novoseltsev and the exuberant Bastos.
    Noboa‘s quality in the midfield has been clear since August, while Poloz and Azmoun are finally doing their best.

    However, the heart of the team is the captain Gatskan. The 32 years old midfielder is living a second childhood as he’s a leader both in and off the pitch. He has scored just two goals this season but they carried six really important points against Krylya and Kuban.

    Both Spartak and CSKA lost at Olimp-2 in 2016, demonstrating how Rostov is fully concentrated on his objectives.
    Now, it comes the most funny part.

    Or better, the match of the year, as it’s been called in Russia.
    Rostov vs Zenit.

    The former are at 48 points, the latter at 46.
    In the middle there is CSKA with 47.
    With just six games to go, each match is crucial, especially if it’s played against a direct opponent.

    Many people will support Berdyev & co. as they hope to break CSKA and Zenit‘s duopoly.
    At the same time, this could be a nice address to the smaller clubs but with ambition.
    Everything is possible.

    As Azmoun said after the victory over CSKA:

    If Leicester can do it, so can we.

    Absolutely right.
    The most important thing is to believe in it and Berdyev knows it very well.
    During each game he’s never been seen without his rosary.
    Being a devout Muslim, he often prays keeping fingers crossed in the hope of the best.
    His dream is to win the RPL title for the third time as outsider.
    It’d be awesome.

    Especially if we assist at an incredible Leicester-Rostov in the next Champions League edition. Unique emotions which can be given only by football.

    Stefano Conforti

    Stefano Conforti

    Italo-russo, fa del calcio la sua unica religione. Tifoso della Lokomotiv Mosca, gestisce un blog e ha scritto un magazine in inglese (il primo nel suo genere per un club dell'Est Europa) sui "Ferrovieri" più famosi al mondo. Collabora con RusFootballNews e crede nel progetto MondoFutbol. Appassionato di tutto ciò che riguarda il calcio russo e post sovietico, cultura compresa.

    C’è un commento.

    • Bruno Bottaro
      Bruno Bottaro
      23 Aprile 2016, 13:49

      Leicester City Football Club’s fairytale gets to Russia. To Russia, with love, Futbol’nyj Klub Rostov! It reminds me of Bursaspor’s one and only title in 2009-2010 in Turkey… These are the stories that make us football lovers.

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