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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

  • HERNANES AL SAN PAOLO: RIPARTIRE DA CASA

    Non è l’obiettivo della mia vita tornare al San Paolo,

    dichiarava Hernanes lo scorso marzo in riferimento all’interesse del Tricolor.
    Non lo era forse prima. Lo è diventato a tutti gli effetti adesso. Anderson Hernanes de Carvalho Viana Lima, a 32 anni, è nuovamente un giocatore del San Paolo. Arriva dall’Hebei Fortune in prestito per un anno, per aiutare il Tricolor paulista a uscire dalla zona retrocessione e con l’obiettivo personale di rilanciarsi e sperare in una chiamata di Tite per Russia 2018.

    Nei sette anni lontano dal Brasile, il Profeta – soprannome affibbiatogli dal giornalista Tiago Leifert per le risposte filosofiche che offriva nelle interviste – ha fatto innamorare la Lazio per poi passare gli ultimi tre anni in chiaroscuro, nei quali non ha giocato molto e quando lo ha fatto non ha sempre convinto. Né all’Inter, né alla Juventus schiacciasassi di Allegri in cui ha svolto un ruolo marginale.
    L’esperienza cinese all’Hebei Fortune sembrava una boccata d’aria fresca, ma si è rivelata immediatamente un fallimento: relegato in panchina e sfavorito dalla nuova regola che impone di schierare in campionato al massimo tre calciatori stranieri, ha deciso di abbandonare il paese asiatico dopo soli sei mesi e tornare sui suoi passi, accettando l’offerta del San Paolo per dare una scossa alla propria carriera. Nel club in cui è cresciuto, in cui ha vinto (bicampione brasiliano nel 2007 e nel 2008) e si è mostrato al grande pubblico, potrà ricoprire solo il ruolo che, secondo la sua stessa opinione, gli permette di rendere al meglio: quello di numero 10 dietro la punta.

    È lì che lo collocherà il tecnico Dorival Junior, forte della presenza di Jucilei e Petros in mediana nel suo 4-2-3-1.

    La carriera di Hernanes, il decimo calciatore pernambucano a essere convocato per un Mondiale (disputato in Brasile, stessa sorte del goleador Ademir nel 1950), potrebbe sembrare in declino, ma la rassegnazione non trova spazio nel carattere del nativo di Recife, capace nel corso dell’adolescenza di diventare ambidestro di mano e piede.
    D’altronde ad Aliança, dove vive per un periodo dalla zia Amara, per continuare a giocare bisognava dribblare anche le mandrie di mucche che, di tanto in tanto, occupavano le strade. Un ostacolo da cui è nato il tipico movimento con cui Hernanes fa passare la sfera dalla parte interna di un piede all’altra per liberarsi degli avversari. “Perché la perseveranza ha sempre fatto parte del mio quotidiano, anche quando si trattava di cose meno importanti.”

    Quando parla gli credo. Non ho mai visto nessuno così determinato,

    dice mamma Maria Tereza.
    Hernanes da piccolo non sognava di diventare un professionista, perlomeno non del calcio a 11, visto che fino ai 14 anni ha praticato il futsal. Ma quando questa prospettiva si è trasformata in una strada percorribile, è emersa tutta la sua tenacia. A 15 anni, dopo il fallimento dell’Unibol Pernambuco, il suo primo club, Hernanes va nello stato di San Paolo insieme a cinque compagni. Viene scartato da CA Juventus, Santos e Corinthians, ma non demorde e decide di raggiungere Cotia per richiedere un provino al San Paolo.
    Accettato, comincia a costruire la sua fama al Morumbi, stadio che lo adora e in cui proverà a riconquistare con la solita perseveranza la Seleçao, con cui ha sempre avuto un rapporto complicato. E non importa se Hernanes desidera una nuova opportunità in Europa e il suo ritorno sarà solo temporaneo. Non importa se la scelta del Profeta è stata dettata più dalla testa che dal cuore. Dopo l’esonero di Rogério Ceni a inizio luglio, i tifosi avevano bisogno di riabbracciare una figura amata, motivo per cui lo hanno accolto con grande affetto.

    Obrigado ao torcedor São Paulino pela recepção! Vamo que vamo tricolor!

    Un post condiviso da Anderson Hernanes Lima (@hernanesoj) in data:

    Onorerò ancora una volta la maglia del San Paolo e insieme ai miei compagni darò tutto per riportare la squadra nelle posizioni che merita,

    ha promesso Hernanes ai sostenitori del Tricolor in un video-messaggio successivo alla chiusura della trattativa.
    Forse può suonare come una profezia difficile da realizzare, ma a San Paolo, sono abituati a credergli.

    Foto di copertina ©canabravafm.com.br
    Foto Hernanes ©goal.com

    Alex Alija Čizmić

    Alex Alija Čizmić

    El Jefecito. Mezzo italiano, mezzo bosniaco, ma da sempre innamorato dell'Argentina. Ama tutte le lingue di questa terra, ne frequenta abbastanza e sogna un mondo in cui tutti venerino la fratellanza e la multiculturalità. Forse, MondoFutbol è il posto giusto.

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