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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

  • CONCRETEZZA E CINISMO, L’INGHILTERRA BEFFA LA SLOVACCHIA

    Per circa due ore, dalle 16 alle 18, tutte le strade che portano allo stadio di Kielce sono in tilt. Bloccate da una marea di tifosi slovacchi che, a cavalcioni sulle portiere delle macchine, sventolano tricolori bianchi, rossi e blu.
    Una volta dentro il piccolo impianto, il colpo d’occhio è sorprendente. Sono poco più di 11mila i sostenitori che hanno superato il confine e percorso circa 200 chilometri per guidare i ragazzi di Hapal verso un’impresa. La vittoria nella partita di esordio, contro i padroni di casa della Polonia, ha di fatto convinto tutta la Slovacchia: la selezione U21 ha il dovere di provare a giocarsi il passaggio del turno.

    Curve, tribune e gradinate si affacciano direttamente sul campo. Lo stadio è un catino che rigetta sul terreno di gioco tutto il calore dei tifosi.

    E spinti dal pubblico, Milan Škriniar e compagni disputano un ottimo primo tempo, giocando palla a terra e lottando su ogni pallone. La rete del vantaggio, firmata di testa da Martin Chrien con un grande stacco su un corner di Albert Rusnák, manda in delirio i sostenitori slovacchi. Oltre all’autore del gol del vantaggio, nella formazione in maglia bianca spiccano il centrale sampdoriano (in questi giorni accostato con insistenza all’Inter) e due centrocampisti: Matúš Bero (’95, Trabzonspor) e Stanislav Lobotka (’94, Nordsjaelland con un passato nelle giovanili dell’Ajax). Quest’ultimo, mediano di corsa e con buone geometrie, conferma quanto di buono fatto vedere nell’esordio contro la Polonia: nel primo tempo in mezzo al campo sovrasta chiunque, Chalobah e Ward-Prowse compresi.

    Lobotka è un classico numero “6”, molto bravo a portare la palla da una parte all’altra del campo”,

    spiega a MondoFutbol Miroslav Antol, reporter del giornale slovacco Denník Šport, uno dei tanti che ha accompagnato l’U21.
    Un’Inghilterra spaesata di fronte alla grinta slovacca sta a guardare per 45′, senza riuscire a costruire gioco in velocità e limitandosi a un giro palla lento e prevedibile.

    Ma dopo l’intervallo la Nazionale dei Tre Leoni sembra un’altra squadra.

    Più decisa, più aggressiva in mezzo al campo e capace, pur senza sviluppare una chiara idea di gioco, di colpire due volte in pochi minuti ribaltando il match con le reti del difensore Alfie Mawson (’94, Swansea City) e di Nathan Redmond. Per l’attaccante del Southampton è il coronamento di un’ottima prestazione, che gli vale la palma di Man of the Match. Delizioso con i suoi cambi di passo, la sua capacità tecnica e la mobilità, Redmond è stato, insieme alla punta di proprietà del Chelsea Tammy Abraham, l’incastro perfetto in un modulo, quello inglese, che dal punto di vista offensivo ha dato pochi riferimenti alla Slovacchia. L’ottimo secondo tempo della squadra di Boothroyd passa anche dai guantoni di Jordan Pickford. Un paio di buone parate, tanta sicurezza e abilità nel comandare la linea difensiva per il portiere, capace di gestire al meglio la pressione legata al suo trasferimento milionario dal Sunderland all’Everton.

    Nei giorni scorsi Pickford è sembrato tranquillo. Ha detto che la cifra spesa dai Toffees è un semplice numero e che lui è solo un ragazzo che vuole giocare a calcio”,

    rivela a MondoFutbol Dominic King, collega del Daily Mail.

    Prestazione positiva anche per Milan Škriniar. Uomo mercato, ma anche simbolo del grande orgoglio slovacco, il difensore si è reso protagonista di una buona partita. Marek Mintál, due volte calciatore slovacco dell’anno e ora tecnico dell’U19 del Norimberga, non ha dubbi sul valore del centrale della Samp.

    È un ottimo giocatore, ma ha bisogno di tempo. È importante che giochi con continuità: se sta bene è anche un candidato per la nazionale maggiore”,

    ha detto ai nostri microfoni il capocannoniere della Bundesliga 2004-05.
    In zona mista, dopo il 2-1 subito in rimonta, Škriniar ha concesso un’intervista esclusiva a MondoFutbol

    Tra le conoscenze della Serie A c’è anche Nathaniel Chalobah, che ha giocato per una stagione in prestito al Napoli nel 2015-16 e ha esordito con gli azzurri proprio in Polonia, in una partita di Europa League contro il Legia Varsavia. Per il centrocampista, nato in Sierra Leone, una prova ordinata a Kielce, con poche sbavature, qualche uscita palla al piede e molta fiducia per il prosieguo del torneo, come ha spiegato in esclusiva a MondoFutbol

    Con questa vittoria in rimonta e grazie al pareggio nel match serale tra Polonia e Svezia, l’Inghilterra si prende la testa del girone. I sostenitori slovacchi regalano ai giocatori una meritata standing ovation, poi lasciano che mestizia e delusione si impadroniscano di loro.

    Il tifo che aveva bloccato le strade di Kielce nelle ore precedenti il calcio d’inizio viene sostituito da un deflusso ordinato e silenzioso.

    Foto Copertina ©LaPresse
    Foto Stanislav Lobotka ©LaPresse
    Testi e interviste Davide Zanelli e Roberto Brambilla

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