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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

  • JUAN ARANGO, IL PROFETA DEL FÚTBOL VENEZUELANO

    Probabilmente il fútbol, in Venezuela, nacque nei primi anni ’80, quando, in tenera età, Arango si trovò una palla da baseball in mano, la lasciò cadere e cominciò a palleggiarci.

    Sin dall’inizio non vi furono dubbi sul fatto che avrebbe abbracciato l’anima futbolera che conviveva in lui, erede di emigranti colombiani appassionati di calcio trasferitisi a Maracay nel 1979.
    Ogni suo passo era già segnato: Arango avrebbe contribuito a diffondere la passione per questo gioco nella sua terra, attraverso traiettorie magiche avrebbe raggiunto il cuore di migliaia di connazionali.

    Arango 1

    E non solo. Il venezuelano è molto amato anche in Spagna, a Maiorca, e soprattutto in Germania, a Mönchengladbach,dove alcuni tifosi hanno addirittura fondato una “setta religiosa” a lui dedicata, i “Testimoni di Arango”. Questo è dovuto alle sue immense qualità umane che lo hanno sempre spinto a non limitarsi solo al benessere della sua carriera sportiva, ma anche a quello del suo paese natale.

    Arango, infatti, tempo fa ha fondato una scuola calcio in Venezuela e ha dichiarato che continuerà a muoversi in prima persona per sviluppare le strutture calcistiche del paese e avvicinare i ragazzi al calcio. E per facilitarsi le cose ha deciso di tornare a incantare gli stadi venezuelani dopo 17 anni, firmando un contratto con il Zulia FC, club di Maracaibo di cui detiene anche una piccola parte delle quote.

    Arango Borussia

    Il Zulia è di recente fondazione e ha vinto il suo primo titolo nel Clausura da poco terminato. Questo successo gli permetterà di esordire in Copa Libertadores, competizione mai assaporata nemmeno dal grande Arango, che già giovanissimo si trasferì in Messico al Monterrey. Los Petroleros sono stati sorteggiati nel gruppo 7 insieme al Nacional (che sta provando ad acquistare Ronaldinho Gaucho), la sfortunata Chapecoense e il Lanús. Avversari ostici che Arango affronterà con un amico d’infanzia, Renny Vega, storico portiere della nazionale e compagno di tanti giorni felici spesi nelle canchitas, per strada, con un pallone tra i piedi, e con Yohandry Orozco, che giocava con Juan già ai Cosmos di New York.

    Il girone di Libertadores è impegnativo, ma con Arango e gli altri acquisti il Zulia acquisisce qualità ed esperienza. Gli avversari ci penseranno bene prima di commettere falli ingenui in posizioni non troppo distanti dalla porta o prima di lasciargli troppo spazio per il tiro. Un tiro che sembra quasi un verso poetico che ora anche i sudamericani amanti del gioco potranno ammirare da vicino.

    Arango 3

    Dal 28 gennaio, data di inizio del prossimo Torneo Apertura, tutti sintonizzati sulle frequenze del campionato venezuelano. Juan Arango, il più grande giocatore venezuelano della storia, è tornato. Per donare ancora emozioni in campo e per far coinvolgere tanta gente che fuori aspetta solo di innamorarsi del fútbol.

    Alex Alija Čizmić

    Alex Alija Čizmić

    El Jefecito. Mezzo italiano, mezzo bosniaco, ma da sempre innamorato dell'Argentina. Ama tutte le lingue di questa terra, ne frequenta abbastanza e sogna un mondo in cui tutti venerino la fratellanza e la multiculturalità. Forse, MondoFutbol è il posto giusto.

    C’è un commento.

    • Alex Alija Čizmić
      Alex Alija Čizmić
      14 Gennaio 2017, 18:50

      Questo è il sito ufficiale della scuola calcio fondata da Juan Arango insieme ad Adilson Tortolero, figlio di Argenis Tortolero, il primo marcatore della storia del Venezuela in una fase di qualificazione al Mondiale: http://fundacionjuanarango.com/

      Grazie alle sei scuole dislocate in tutto il paese, Arango e i suoi soci contribuiscono a educare moltissimi ragazzini al gioco del calcio, attività utile per toglierli dalla malavita e per far crescere il fútbol venezuelano.

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