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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

  • KYLIAN MBAPPÉ, IL GIOVANE LEONE DI FRANCIA

    Gli anni Ottanta hanno visto il boom del calcio africano, soprattutto a livello di media. Il nome più credibile da spendere era quello del Camerun.

    Al primo Mondiale, nel 1982, fece paura a Italia e Polonia (poi semifinalista del torneo), nel 1984 arrivò la prima vittoria in Coppa d’Africa, bissata poi quattro anni dopo: il Mondo conosceva il mito dei Leoni Indomabili. La copertina se la prendeva Roger Milla, ma il movimento preparava il sentiero per altri nuovi, grandi giocatori. A distanza di pochi anni sarebbe arrivata una superlativa doppietta, 2000-2002, a cui si deve aggiungere il clamoroso exploit dei Giochi Olimpici di Sydney, in finale contro la Spagna di Xavi e Puyol.
    Gioie e vittorie firmate dal fuoriclasse assoluto Samuel Eto’o e da un super giocatore come Patrick Mboma. Quest’ultimo, Pallone d’Oro africano nel 2000, aveva avuto una formazione tutta francese, anche se è sempre stato orgogliosissimo della maglia dei Leoni Indomabili, tanto da arrivare, a inizio anno, a proporre di multare tutti quei giocatori che si erano rifiutati di indossare la maglia del Camerun all’ultima Coppa d’Africa, peraltro poi vinta proprio dai suoi connazionali. Il piccolo Mboma, anche se si fatica ad immaginarlo in dimensioni ridotte, calpestava l’asfalto delle periferie parigine da quando aveva tre anni.

    Bondy, Ile de France.

    bondyOggi, quel posto, ritorna sulla mappa del continente. E c’è da cerchiarlo col pennarello rosso. Perché, ed è pronto a scommetterci per primo proprio Patrick Mboma, lì è nato, nel dicembre del ’98, il prossimo crack mondiale: Kylian Mbappé Lottin. E, certo, sarà orgoglioso l’ex Cagliari e Parma, che nelle vene di questo potenziale fuoriclasse scorre sangue camerunense. Papà Wilfried, educatore di calcio proprio nel piccolo club del paese, è nativo del Camerun, mentre la madre, già professionista di pallamano, è di origine algerina. E proprio le federazioni calcistiche di Algeria e Camerun hanno provato a bussare a casa di Mbappé cercando di convincere Wilfried a far vestire a Kylian le maglie di una nazionale africana: sono arrivati tardi.
    A Clairefontaine, il centro tecnico federale più importante e noto di Francia, lo hanno subito cooptato. Già nelle squadre under 11, stupisce tutti: le reazioni su di lui sono entusiastiche.

    Più tecniche, certo, ma equivalgono agli “olala” che sul campo dell’AS Bondy si sprecano ogni volta che gioca Mbappé, che inizia proprio nel club della città a soli 4 anni.

    Coordinazione, esplosività, velocità, tecnica. Pare che Kylian non lasci dubbi a nessuno, circa il suo oroscopo futuro. Infatti, quei continui “Oh là là” riecheggiano in giro per l’Europa: tutte le maggiori società europee si interessano al ragazzo. Per il Real Madrid si muove Zinedine Zidane, contatta il papà, lo invita a la Ciudad Deportiva della capitale spagnola. Impossibile rimanere insensibili.
    Kylian arriva a Valdebebas, si fa una foto con Cristiano Ronaldo (che è lo stesso del poster che ha in cameretta), ma la famiglia non se la sente di lasciarlo in un altro Paese, così lontano da casa.

    kylian mbappe cristiano ronaldo-2012_9gyq29d1shv4175kk1sg11n2g

    Ascoltano i club francesi, ma non il vicino Psg, preferendogli il progetto legato al lancio dei giovani organizzato dal Monaco. L’esordio in prima squadra arriva presto, a poco più di 16 anni, sostituisce Coentrão nel match del dicembre 2015, contro il Caen:

    Il talento non si misura con la carta d’identità,

    sottolinea il tecnico Leonardo Jardim che non ha timore nel buttarlo nella mischia, nel supportarlo e poi nell’imporlo titolare.
    Segna il primo gol in Ligue 1 al Troyes: ha 17 anni e 62 giorni, è il più giovane della storia del club a mettere in rete un pallone, davanti, nell’ideale classifica, a Thierry Henry, l’uomo a cui sempre più analisti di calcio lo paragonano, ormai. Prima di concentrarsi esclusivamente sulla prima squadra lascia l’ultimo souvenir alle giovanili. Nel maggio 2016, nemmeno tre mesi dopo aver firmato il suo primo contratto da professionista, si porta in bacheca la Coupe Gambardella, il trofeo che premia le migliori “Primavera” d’Oltralpe: in finale contro il Lens si impone visibilmente sopra tutti, con due gol e un assist. È già di un’altra categoria, anche se in campo è uno dei più giovani.
    Nel frattempo splende anche con la maglia bleu. Mbappé arriva all’Europeo Under 19 dell’anno passato con una decina di presenze in Ligue 1. Gioca in una squadra spettacolare, una generazione piena zeppa di talento: dominano il torneo, scherzano in finale contro l’Italia, battuta 4-0, con una dimostrazione di superiorità netta in quanto a maturità, fluidità di gioco e talento. Solo una conseguenza, le reti.

    Mbappé ha già chiarito tutto.

    La filosofia di squadra del Monaco impone la scommessa sui giocatori giovani. Mbappé si prende il proscenio, si integra alla perfezione con il redivivo Radamel Falcao e la formazione del Principato vola. Fa tremare anche il City of Manchester, in Champions League. La cifra esorbitante con cui il Psg lo ha riportato vicino a casa è stata solo un’inevitabile conseguenza del talento che ha mostrato al mondo. La sua strada è tracciata.

    Champions League, Manchester City vs AS Monaco

    Fa spavento la maturità, durante un match di così alto livello, ma stupisce solo quelli che non lo conoscono. Non è tanto una questione di carattere, ma di una passione unica per il gioco:

    Mangia, dorme e pensa al campo. Kylian è veramente un “malato” di calcio, cura i dettagli, vede in tv qualsiasi programma che mostri gol e azioni,

    ha detto il papà, che si aspettava addirittura un debutto più precoce. Nel dicembre del ’98 (non c’è refuso, ribadiamo) nasceva Kylian Mbappé Lottin: non era quindi nemmeno su questa terra quando la Francia vinceva il suo primo Mondiale. Certamente vorrà rifarsi e vedere i Bleus, lui compreso, alzare di nuovo quel trofeo.

    Mboma e tutti gli amici del Camerun, saranno comunque orgogliosi. Perché Mbappé onora tutti quelli che rispettano e adorano il calcio.

    Foto di Mbappé in copertina e nell’articolo ©LaPresse
    Foto di Bondy, Île-de-France ©Wikipedia

    Carlo Pizzigoni

    Carlo Pizzigoni

    Nato a Pero, periferia milanese. Di solito è in giro a vedere cose, specie di calcio. Coppa d’Africa e Mondiali giovanili, visitati in serie e vissuti sul posto, sono le esperienze professionali che più lo hanno soddisfatto, al netto di #SkyBuffaRacconta (prima Storie Mondiali - diventato poi un libro Sperling&Kupfer -, poi Storie di Campioni) e fino al Mondiale 2014 in Brasile. Collabora con Sky, ha scritto per La Gazzetta dello Sport, Guerin Sportivo e per il quotidiano svizzero Giornale del Popolo. Con Guido Montana ha fondato MondoFutbol.com, con l’obiettivo di farne il punto di riferimento italiano per il calcio internazionale.

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