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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

  • LA GERMANIA BATTE LA DANIMARCA E SPAVENTA L’ITALIA

    La Germania è una macchina quasi perfetta. 

    La squadra di Stefan Kuntz, nella seconda partita del Gruppo C, ha dominato contro la Danimarca, eliminandola con una partita d’anticipo dall’Europeo U21. Dodicesima vittoria consecutiva, un 3-0 ineccepibile che sarebbe potuto essere ancora più rotondo, se la formazione tedesca avesse concretizzato quanto creato nel primo tempo. Gli scandinavi si sono illusi di poter reggere l’urto nei primi 45′, salvo poi crollare sotto i colpi di Selke, Kempf e Amiri nella ripresa.

    La Germania, nell’ultima partita del girone, dovrà difendere il primato contro l’Italia, che ha un disperato bisogno di vincere per provare a passare il turno come miglior seconda (la concorrenza di Portogallo, Repubblica Ceca e Slovacchia, però, è decisamente agguerrita).

    Gli Azzurrini allenati da Gigi Di Biagio si troveranno di fronte una squadra formata da alcuni dei migliori talenti della Bundesliga. Senza dimenticare che diversi componenti della selezione di Kuntz sono stati portati in Russia da Joachim Löw per la Confederations Cup. Timo Werner, Julian Brandt e Leon Goretzka, giusto per fare dei nomi. 

    Cambiano gli interpreti, ma non cambia il risultato. L’idea di gioco comune a tutte le selezioni tedesche è ormai un dogma, che privilegia calciatori tecnici e un gioco ragionato, palla a terra. In questo sistema, Arnold e Dahoud sono i due perni di centrocampo. La fisicità e la leadership del giocatore del Wolfsburg unite alla classe e alla corsa del nuovo acquisto del Borussia Dortmund fanno sì che i due si completino perfettamente. Arnold copre le iniziative offensive di Dahoud, che in questo modo ha spazio per avanzare e deliziare il pubblico. 

    Contro la Danimarca il numero 8 di origine siriana ha perso il primo pallone della sua partita all’80’. E lo ha recuperato con una veronica.

    Una formazione, quella di Kuntz, che ha controllato bene, come aveva anche fatto l’Italia, una Danimarca che si è affidata sempre o quasi alle iniziative di Hjulsager e a qualche tentativo dell’ex Fiorentina Kenneth Zohore. I due centrali, Marc-Oliver Kempf, autore anche del secondo gol, e Niklas Stark, in dubbio alla vigilia per qualche problemino fisico, hanno giocato con attenzione, senza arrischiarsi troppo in fase di costruzione, mentre il terzino sinistro Gerhardt si è limitato al “compitino”. Di altro livello invece, è sembrato il laterale destro e Man of the Match, Jeremy Toljan, in forza all’Hoffenheim. Preciso in copertura, si è dimostrato bravo a supportare l’azione del centrocampo. Menzione particolare per Julian Pollersbeck, portiere della Nationalmannschaft U21, unico tra i titolari proveniente da un club di Zweite Bundesliga, il Kaiserslautern. Un paio di parate e un solo intervento difficile, che bastano per dissipare, almeno per qualche ora, i dubbi dei colleghi tedeschi.

    La Germania, ottima squadra, peccato giochi senza portiere,”

    ci avevano ripetuto nel prepartita.
    Uno dei protagonisti del match, anche se in maniera meno incisiva rispetto all’esordio contro la Repubblica Ceca, è stato Serge Gnabry. Il ragazzo, classe 1996, recentemente approdato alla corte di Carlo Ancelotti dopo una stagione di rinascita al Werder Brema, ha risposto nel dopopartita alle domande di MondoFutbol sul match con l’Italia e sul suo futuro in Baviera.

    La partita contro la Danimarca è stata sbloccata da un’invenzione di Davie Selke, numero 9, nell’ultima stagione alla RB Lipsia. Il ragazzo di padre ceco e madre etiope, messosi in luce anche ai Giochi di Rio 2016, è già pronto a sfidare la (probabile) coppia azzurra Rugani-Caldara, come ha spiegato ai microfoni di MondoFutbol.

    Non ha invece ancora pensato alla “classica” Italia-Germania il CT tedesco Stefan Kuntz, che nel 1996 era nella Nazionale maggiore che eliminò, grazie a un pareggio, gli Azzurri dagli Europei inglesi.

    Prima di tutto vedrò la partita degli Azzurri contro la Repubblica Ceca,”

    racconta a MondoFutbol prima di salire sul bus.

    Poi dovrò capire i criteri per la qualificazione, per  sapere cosa dobbiamo fare per essere primi o secondi. La squadra italiana ha tanti giocatori di Serie A e dovremo stare attenti.”

    Sabato, a Cracovia, nello stadio in cui sia l’Italia che la Nationalmannschaft hanno superato la Danimarca, gli Azzurri non potranno praticamente sbagliare. Perché battere questa Germania quasi perfetta è un’impresa.

    Foto di copertina e nell’articolo ©Getty
    Testo e interviste di Roberto Brambilla e Davide Zanelli ©MondoFutbol.com

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