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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

  • LA NUOVA CASA DEL PEÑAROL

    Il nuovo stadio del Peñarol è sostanzialmente pronto.

    Nella conferenza stampa di ieri è stato confermato che aprirà i battenti il 27 marzo, con uno show (dovrebbe esserci il grande cantautore andaluso Joaquín Sabina, un Bob Dylan spagnolo però malato di calcio e tifosissimo dell’Atletico Madrid) poi il giorno dopo ci sarà una partita inaugurale contro il River Plate, club da sempre legato ai “Carboneros”. Agli albori della storia, chi possedeva la tessera di socio di una delle due squadre poteva, attraversando il Rio de la Plata, forse un po’ meno marrone di adesso, entrare gratuitamente a seguire il club amico.
    La scelta del nome dello stadio è passata attraverso il voto popolare, a cui hanno partecipato circa 160mila persone: l’81% ha scelto la dizione “Campeón del Siglo”, come ormai tutta la hinchada aurinegra chiama la propria squadra, nel 2009 celebrata dalla Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio (IFFHS) come il club del XX secolo in Sudamerica.


    Dopo molto tempo il club più antico dell’Uruguay, fondato dai lavoratori della Central Uruguay Railway, la società che avrebbe costruito la prima ferrovia nella República Oriental, avrà una casa propria, dopo che da molti anni giocava sempre al Centenario. Anche se uno stadio e una casa, il Peñarol lo ha sempre avuto, è quello di “Las Acacias”, lì dove i dirigenti britannici li avevano confinati, dopo che i troppi tifosi che accorrevano a Villa Peñarol per vedere i match della squadra, distruggevano le carrozze dei treni, saltando continuamente mentre partivano i cori per il “Padre y Decano” del fútbol uruguayo.

    Quei canti che risuoneranno presto nel nuovo “Campeón del Siglo”.

    foto, lì dove non specificato, ©Ariel Colmegna

    Carlo Pizzigoni

    Carlo Pizzigoni

    Nato a Pero, periferia milanese. Di solito è in giro a vedere cose, specie di calcio. Coppa d’Africa e Mondiali giovanili, visitati in serie e vissuti sul posto, sono le esperienze professionali che più lo hanno soddisfatto, al netto di #SkyBuffaRacconta (prima Storie Mondiali - diventato poi un libro Sperling&Kupfer -, poi Storie di Campioni) e fino al Mondiale 2014 in Brasile. Collabora con Sky, ha scritto per La Gazzetta dello Sport, Guerin Sportivo e per il quotidiano svizzero Giornale del Popolo. Con Guido Montana ha fondato MondoFutbol.com, con l’obiettivo di farne il punto di riferimento italiano per il calcio internazionale.

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