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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

  • OLGA SMORODSKAYA, LA NUOVA ZARINA DEL CALCIO RUSSO

    di Stefano Conforti (@confortistefano)

    “La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita.”

    Una delle frasi più celebri che la storia del cinema possa ricordare, si può perfettamente riadattare a quanto sta accadendo a Mosca, sponda Lokomotiv, dal 2010 in poi con l’avvento di Olga Smorodskaya, uno dei personaggi più funambolici che abbiano varcato i confini del calcio.

    Olga Smorodskaya

    Olga Smorodskaya

    Tutto inizia nel lontano 1991, quando l’Unione Sovietica cessa definitivamente di esistere, dando origine all’attuale Russia. Mentre si inizia a formare il mito dei magnati russi aventi delle liquidità praticamente infinite, nella Mosca calcistica la Lokomotiv inizia la sua personale rivoluzione che la porterà ad essere sulla cresta dell’onda nei primi anni 2000. L’era sovietica, infatti, non fu molto fruttuosa per i ‘Ferrovieri’, i quali dovettero sottostare per lungo tempo ai restanti club moscoviti. Gli uomini che permettono questo cambiamento sono principalmente due: Valeriy Filatov e Yuriy Semin. Insieme conducono la Lokomotiv sia sul tetto di Russia, sia (quasi) su quello d’Europa, arrivando per due volte in semifinale di Coppa delle Coppe e venendo eliminati nella Champions League del 2002 soltanto dal Monaco, poi finalista ma con un arbitraggio alquanto criticabile.

    Un cioccolatino dolcissimo lungo 13 anni e che porta i fans della Lokomotiv spesso alla ribalta.

    L’apertura del nuovissimo Lokomotiv Stadium sembra solo la ciliegina sulla torta su un periodo che dagli addetti ai lavori viene considerato uno dei migliori e più prolifici nella storia del calcio sovietico, prima, e russo, poi. Sempre più persone iniziano ad interessarsi ai rosso-verdi ed in breve tempo pure lo stadio inizia a riempirsi sempre di più, arrivando a numeri ora praticamente irraggiungibili.

    Lokomotiv Stadium

    Lokomotiv Stadium

    Tutto finisce nel 2005, quando Semin lascia la Lokomotiv per dirigere la nazionale russa reduce da un deludentissimo mondiale. Da qui, iniziano i problemi. L’anno seguente anche Filatov lascia Cherkizovo, costringendo i fans a sorbirsi una lunga serie di delusione e fallimenti.

    Il cioccolatino più amaro di tutti, però, arriva soltanto nel 2010, quando l’allora presidente delle Ferrovie russe Vladimir Yakunin decide di prendere una scelta a dir poco epocale, nominando Olga Smorodskaya la nuova presidentessa della Lokomotiv.

    Il suo curriculum fin da subito fa storcere il naso anche ai fans più fedeli. Negli anni precedenti al suo arrivo a Cherkizovo, la Smorodskaya ha lavorato nel CSKA e a causa della rivalità che c’è tra le due tifoserie, alcuni fans iniziano fin da subito una campagna denigratoria nei suoi confronti. Come se non bastasse, prima di entrare nel mondo dello sport, è stata anche la vice-presidente della famosa banca russa VTB, che è l’attuale main sponsor della Dinamo. Tra le altre cose, è stata impegnata anche nell’amministrazione di Mosca, acquisendo così delle importanti conoscenze. Lo stesso Yakunin, giustifica la sua scelta dicendo di averla nominata viste le sue vaste conoscenze nella gestione finanziaria di un’azienda, sperando che possa portare tutto ciò alla Lokomotiv.

    L’inizio sembra presagire il meglio.

    La Smorodskaya decide di riportare “a casa” Semin, sperando che il santone di Orenburg possa creare un nuovo ciclo vincente. La verità, però, si dimostra completamente diversa. In breve tempo, i loro forti caratteri si scontrano e finiscono nel creare l’ennesima delusione per i fans. La Lokomotiv viene eliminata ai preliminari di Europa League dai modesti svizzeri del Losanna e termina la stagione con un non esaltante quinto posto. La Smorodskaya perde le staffe, dimostrando di non avere pazienza, e decide di licenziare Semin, creando così la prima frattura con il popolo rosso-verde.

    A Semin succede Krasnozhan, il quale in precedenza si era distinto per una serie di ottimi campionati con lo Spartak Nalchik. Anche Krasnozhan inizia bene la sua avventura con la Lokomotiv, ma solo dopo pochi mesi viene costretto alle dimissioni dopo una sconfitta casalinga contro l’Anzhi. La Smorodskaya accusa Krasnozhan di aver venduto il match, mentre il tecnico di Nalchik risponde a modo alla focosa presidentessa. La soluzione è solo una e alla fine i tifosi vengono ancora penalizzati. A mettere ulteriore legna al fuoco, ci pensa pure il mercato. La Lokomotiv strappa all’Hajduk Spalato il fantasista Senjad Ibricic, il quale viene definito dalla Smorodskaya “uno dei migliori 5 centrocampisti di’Europa”. Una coincidenza? No, il rendimento del bosniaco a Mosca è a dir poco deludente, costringendo così la Smorodskaya a ritirare i suoi proclami.

    Qualcosina sembra cambiare con l’arrivo di José Couceiro sulla panchina rosso-verde.

    L’allenatore portoghese riesce a far esprimere al meglio la rosa a disposizione, valorizzando i giovani russi e riportando i tifosi allo stadio. Anche in Europa, i ‘Ferrovieri’ non sfigurano per niente, venendo eliminati soltanto per la regola dei goal in trasferta dall’Athletic Bilbao poi finalista.

    Non a caso, un certo Marcelo Bielsa definì le gare contro la Lokomotiv le più difficili di quell’Europa League.

    L’epilogo? Il mercato non porta rinforzi e anche a causa di vari infortuni misti a sfortuna, la Loko crolla nella seconda parte di stagione. Nonostante i tifosi vogliano la permanenza del portoghese, la Smorodskaya manda via anche Couceiro.

    Slaven Bilic - Lokomotiv Mosca

    Slaven Bilic, un fuoco di paglia alla Lokomotiv Mosca

    Nemmeno l’arrivo di Slaven Bilic permette ai ‘Ferrovieri’ di cambiare definitivamente rotta. Con l’allenatore croato, la Lokomotiv ottiene il peggior risultato in RPL da quando l’Unione Sovietica ha cessato di esistere.

    I tifosi non ne possono più e gara dopo gara disertano le partite.

    Di conseguenza, la Smorodskaya invece di migliorare il rapporto con loro, non fa altro che peggiorarlo. Prima nomina suo genero come nuovo direttore sportivo del club, poi licenzia tutte quelle persone che possono essere d’intralcio al suo “impero”. Inoltre, fa liquidare la Lokomotiv-2, una squadra riserve che militava in serie C e che poteva risultare utilissima ai giovani per crescere. Allo stesso tempo, nel 2010 aveva dichiarato di voler portare la media spettatori a 30.000 nel giro di due anni. Ciò porta ad una decisione clamorosa: decide di punire tutti quei tifosi che protestano contro di lei allo stadio, vietandone l’accesso. La media spettatori al Lokomotiv Stadium crolla e alla squadra manca così il supporto dalle tribune. Nel 2012, come ennesima ciliegina sulla torta, annuncia la permanenza di Dmitry Loskov (storico capitano e leggenda rosso-verde, ndr) alla Lokomotiv. Risultato? Loskov non riesce a giocare neanche una partita con Bilic, creando così un sacco di malumori pure all’interno dello spogliatoio.

    Il colpo di fortuna arriva nel 2013, quando la Smorodskaya decide di giocarsi l’asso dalla manica, nominando Leonid Kuchuk come nuovo tecnico.

    Il bielorusso, reduce da sei mesi positivi al Kuban, viene accolto dall’ignoranza più totale, ma in breve tempo riesce a guadagnarsi l’amore dei tifosi. La Lokomotiv termina la stagione al terzo posto, facendosi rubare il titolo soltanto all’ultima giornata. Tutti i fans sperano di aver trovato il nuovo Semin e non a caso la Smorodskaya fa di tutto per elogiare il nuovo allenatore prodigio, affermando che “Kuchuk può lavorare alla Lokomotiv fino a quando vorrà.”

    Passa poco e lo scandalo è appena dietro l’angolo.

    Lass Diarra e Mbark Boussoufa, due tra i giocatori più pagati nella storia dei rosso-verdi, vengono mandati fuori rosa per motivi tutt’oggi ancora sconosciuti e all’interno dello spogliatoio si perdono i capisaldi della stagione precedente. Kuchuk viene subito preso di mira e la Smorodskaya decide di licenziarlo (c’è ancora in corso un processo, ndr).

    Leonid Kuchuk e Olga Smorodskaya - Lokomotiv Mosca

    Leonid Kuchuk e Olga Smorodskaya, inizio dolce, ma finale amaro nel rapporto tra i due

    La squadra rimane così senza più tifosi e con un sacco di processi con la FIFA in ballo. Soltanto l’avvento di Igor Cherevchenko a fine stagione salva la Lokomotiv dal baratro più profondo. Grazie a lui, i ‘Ferrovieri’ vincono la Coppa e piano piano risalgono la china.

    Sino ad oggi, la Smorodskaya non ha voluto commentare questo exploit e forse proprio per questo la Loko sta facendo molto bene sia in Europa che in Russia.

    Sabato, Cherevchenko è riuscito a strappare un punto al CSKA capolista, mentre all’esordio in Europa League ha annientato lo Sporting a Lisbona. Tutti i fans a Cherkizovo confidano in lui come in una figura che posso risollevare l’ambiente dopo la lunga serie di annate deludenti. La Smorodskaya è una di loro e per questo fa un po’ la scaramantica nonostante il suo carattere forte.

    Igor Cherevchenko - Lokomotiv Mosca

    Igor Cherevchenko, sarà lui il tecnico giusto per la rinascita della Lokomotiv Mosca?

    Recentemente, proprio la Smorodskaya si è dimostrata attiva anche fuori dal mondo Lokomotiv, proponendo di affidare i settori vietati ai fans per cattiva condotta a donne e bambini.

    Che sia il primo passo della svolta?

    A Cherkizovo nessuno la pensa così. I giocatori la considerano come una “mamma”, mentre per i tifosi ha più l’aspetto di un diavolo. Criticata anche dai giornalisti russi più quotati, la Smorodskaya può essere considerata una buona ragioniera e poco più. Il calcio non fa per lei e forse anche per questo recentemente si è dimostrata più cauta nelle dichiarazioni. Difficilmente lascerà la poltrona nel breve periodo e per questo i tifosi dovranno aspettare ancora molto prima di digerire questo amarissimo cioccolatino. Nel frattempo, tutte le speranze sono con Cherevchenko: può essere lui la luce all’orizzonte nell’impero della zarina Smorodskaya.

    Stefano Conforti

    Stefano Conforti

    Italo-russo, fa del calcio la sua unica religione. Tifoso della Lokomotiv Mosca, gestisce un blog e ha scritto un magazine in inglese (il primo nel suo genere per un club dell'Est Europa) sui "Ferrovieri" più famosi al mondo. Collabora con RusFootballNews e crede nel progetto MondoFutbol. Appassionato di tutto ciò che riguarda il calcio russo e post sovietico, cultura compresa.

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