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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

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ONDREJ DUDA

Di Aniello Luciano - 10 giugno 2015
Legia Varsavia
Caratteristiche tecniche

Offensive. Mobilità, fantasia, visione di gioco. Ondrej Duda è il prototipo del trequartista moderno che non dà punti di riferimento, unendo la tecnica alla resistenza. Si divide prettamente fra centro, anche più a ridosso della punta, ed esterno sinistro, posizione, quest’ultima, dalla quale può accentrarsi e liberare un destro di buona fattura. È veloce nel servire il compagno nello spazio e abile nello stretto, dove alterna l’assolo personale, talvolta insistito, al dialogo di fino (come accade in nazionale con Hamsik).

Difensive. Pur disponendo di un fisico longilineo, Duda non si risparmia nei contrasti e in copertura, cercando sempre di riallinearsi al resto del centrocampo in fase di non possesso, in una posizione tipica da mezzala. Deve sveltire lo scarico una volta riconquistata la sfera.

PERSONALITY

STAMINA

SKILLS

SPEED/REACTION

Carriera

Nel linguaggio giornalistico, specie in quello sportivo, le etichette e le iperboli si sprecano.
Una formula di facile impatto ma nella gran parte dei casi fallace.
Ondrej Duda, prossimo possibile innesto dell’Inter, arriverebbe così in Italia in qualità di “nuovo Hamsik”.
Questione di nazionalità in primis, seppur il distretto di nascita non sia lo stesso (di Banská Bystrica il capitano del Napoli, della regione di Prešov, a due passi dalla Polonia, il fiore all’occhiello del Legia Varsavia), ma per una volta il paragone rende giustizia alla capacità del biondo di scuola MFK Kosice, la stessa di Jaroslav Pollák (Nižný Medzev, 1947), uno che gli esempi li ha sempre dati più che seguiti.
Trequartista spurio, di quelli che, sfruttando l’atletismo di base, tagliano il campo senza palla piuttosto che dettare il passaggio, Duda è il miglior epigono del più famoso slovacco dello Stivale: volto fanciullesco, filiforme, carattere schivo ma elettrico in campo, pronto a sfruttare la profondità, l’apertura del primo corridoio. Sempre con la tecnica a supporto della corsa. Tanto è vero che qualche cronista, in un eccesso di fantasia, l’ha battezzato ora Dudinho, ora Ondrej Di María, pensando al suo destro plasmato con la sabbia di Ipanema (il gol al Metalist in Europa League rende bene l’idea) o qualche strana ibridazione fra mezzala grintosa ed esterno sveglio, motivo per il quale il miglior giovane dell’Ekstraklasa potrebbe abbandonare la scia del suo padre putativo e mettere le ali.
Da solo, apprendendo per deduzione, con l’esercizio e la calma richiesta dall’inesperienza.
Ed anche se lo spartito sul quale provare è lo stesso suggerito all’Hamsik di Brescia, a Milano, eventualmente, sperano che Duda metta in vibrazione le proprie corde e canti a suo modo una deliziosa melodia.

Descrizione

Ragazzo responsabile e tenace, formatosi in un ambiente tranquillo, con l’appoggio delle persone a lui care, che gli hanno permesso di non subire particolari pressioni quando, ancora minorenne, il Kosice lo ha prelevato dall’MFK Snina.

Ruolo

Centrocampista offensivo.

Pro e contro

PIÙ: movimento senza palla, tecnica nello stretto, grinta.

MENO: mantenimento delle giuste distanze con i reparti, eccessivo agonismo, fisico acerbo

BORDEAUX, FRANCE - JUNE 11: Ondrej Duda of Slovakia celebrates scoring his team's first goal during the UEFA EURO 2016 Group B match between Wales and Slovakia at Stade Matmut Atlantique on June 11, 2016 in Bordeaux, France. (Photo by Ian Walton/Getty Images)

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