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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

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ALEX SANDRO

Di Carlo Pizzigoni - 20 agosto 2015
Juventus FC
Caratteristiche tecniche

Offensive. Può essere continuamente sollecitato, accompagna coi tempi giusti. Sa bene gestire palla,
ha buona qualità tecnica e sa usare il suo fisico compatto.

Difensive. Legge bene e sa posizionarsi, non teme di essere puntato, è rapido sui primi passi e sa far valere il fisico. In generale può migliorare, soprattutto è qualche volta disattento sul lato debole e quando è lontano dalla palla.

PERSONALITY

STAMINA

SKILLS

SPEED/REACTION

Carriera

Nato e cresciuto nel profondo interior dello Stato di San Paolo, a Catanduva, quartiere Bom Pastor, circa 400 km dalla capitale. Inizia a giocare lì, nella società voluta e gestita direttamente dal comune, il CELT (Coordenadoria de Esportes, Lazer e Turismo). La squadra gioca tutti i tornei giovanili dello stato paulista e succede che sia il Santos che il San Paolo vengano spesso a fare test proprio nell’impianto del CELT. Essendo Alex Sandro il migliore della squadra prova a testarsi con i due grandi club paulisti presenti, ma non riesce a passare le “peneiras”, come si chiama il ciclo di test dei club brasiliani.
A 15 anni il CELT gioca un torneo fuori dalla stato, nel Paranà, a Iraty. Prima di iniziare, l’Atletico Parananese invita il club di Catanduva a un test: ha sentito dire che ci sono due ottimi prospetti in quel club. Uno di questi è Alex Sandro, che è addirittura invitato a giocare il secondo tempo con la maglia dell’Atletico Paranaense, del Furacão, come tutti chiamano la società di Curitiba. Le due società firmano un paio di carte, proprio nell’immediato post partita, ma l’Atletico vuole essere sicuro che nessun altro club intervenga e chiede al ragazzo di non seguire i compagni (ormai ex) a Iraty. Così avviene.
Alex Sandro a quindici anni è un giocatore dell’Altetico Paranaense, che è in un momento di forti investimenti su club e giovani: il primo passo è la completa ristrutturazione del centro di Caju, che diventa un vero gioiellino, una roba da far invidia ai migliori centri sportivi europei.
Il ragazzo prosegue la formazione nel Clube Atlético do Paranà, club satellite creato ad hoc dal Furacão per le giovanili.
A 17 anni fa il suo esordio, contro all’Internacional, grazia e un tecnico-sergente di ferro come Geninho, a corto di uomini e che vede in quel ragazzo, bella gamba per fare la fascia anche se è ancora piccolo di statura, ma solo l’anno successivo è a pieno titolo nella prima squadra. Il vecchio Antonio Lopes (che col Vasco ha vinto tutto, compresa una Copa Libertadores), lo promuove in mezzo al campo, il suo sinistro può fare comodo anche in fase costruzione di gioco.
Il suo talento non passa inosservato, e la General Soccer Management, una società legata a fondi di investimento, acquisisce il suo cartellino, che nominalmente appoggia nel Deportivo Maldonado (ovviamente il giocatore non vede nemmeno le strutture di questo club uruguayano di seconda divisione) , ma nei fatti introduce al Santos.
A Vila Belmiro (un ulteriore passaggio fondamentale, in termini soprattutto di crescita tecnica), Alex Sandro inizia nella squadra sub20 ma è presto promosso nel time principale: gioca spesso terzino ma si adatta anche a giocare più avanti. Lui e Léo si alternano sulla fascia sinistra di una squadra che vince il Paulista e poi, trascinata dal fuoriclasse Neymar, addirittura la Copa Libertadores.
Inizia finalmente a frequentare le nazionali giovanili. Vince con l’under 20 il Sudamericano di categoria, dove le due frecce difensive della giovane Seleção, sono lui e Danilo, va al Mondiale, nel 2011 in Colombia ma di deve arrendere a un infortunio, e si accontenta di festeggiare il titolo senza però giocare buona parte del torneo.
Inevitabile la chiamata dall’Europa, al Porto, dove inizialmente deve fare la riserva del Palito Pereira, poi si guadagna il suo spazio e insieme al solito gemello di destra, Danilo, diventa la chiave, l’anno scorso del Porto di Lopetegui che fa tremare il Bayern in Champions League.
Per Danilo, negli ultimi trenta metri tra i tre terzini migliori del mondo, c’è il Real Madrid, per Alex Sandro c’è il trasferimento alla Juventus.

Descrizione

Schivo, a Vila Belmiro, era tra i meno presenti alle feste. Ha creato già in gioventù una famiglia.

Ruolo

Terzino sinistro

Pro e contro

PIÙ qualità nel fare la fascia, buon piede, fisicità nei contrasti.
MENO migliorare le letture difensive, specie lato debole.

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