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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

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ANDRIJA ŽIVKOVIĆ

Di Aniello Luciano - 7 gennaio 2016
FK Partizan
Caratteristiche tecniche

Offensive. Ciò che rende Živković un talento unico è il perfetto mix fra creatività e velocità di pensiero.
Grazie a un baricentro basso e a un controllo palla invidiabile, Andrija fonda gran parte del suo gioco sull’affondo, sia preso “di petto”, con dribbling strettissimi, sia aggirato con una sterzata verso il centro del campo, oramai un marchio di fabbrica del giovane serbo. Nell’uno e nell’altro caso, una volta guadagnato il vantaggio territoriale e/o posizionale, l’azione si risolverà con un assist o un tiro dalla distanza, solitamente forte e preciso, una delle qualità che gli ha permesso di incrementare sensibilmente il suo bottino di reti.
Col suo mancino è temibile anche sui calci da fermo. Incide anche in area o in altre zone del campo, perché capace di seguire e leggere l’azione, inserirsi con coraggio e continuità. Con il suo movimento continuo sa dettare il passaggio, sorprendendo anche le difese schierate, ma deve proporsi maggiormente lontano dalla porta avversaria, quando l’occasione lo richiede.

Difensive. Con quella statura (170 cm) è normale che sotto l’aspetto fisico paghi qualcosa, anche se il carattere e l’applicazione portano a limitare le pecche maggiori.
Fa la sua parte nel pressing e muscolarmente riesce a cavarsela anche contro avversari meglio piazzati, mentre deve perfezionarsi nel riposizionamento, soprattutto a palla scoperta.

PERSONALITY

STAMINA

SKILLS

SPEED/REACTION

Carriera

In un futuro, nemmeno troppo lontano, l’11 luglio del 1996 potrebbe rappresentare una data importante per il calcio serbo. Quel giovedì di quasi vent’anni fa nasceva a Niš Andrija Živković, attuale patrimonio calcistico del FK Partizan di Belgrado e della nazionale serba. Abituato sin da bambino a dettar legge in mezzo al campo, non poteva che aver conosciuto il pallone per le strade di Bubanj, quartiere della sua città natale in cui risiede il FK Car Konstantin, società che omaggia la memoria dell’imperatore Costantino I nato nel 272 d.C. a Nissa.
Živković mosse ufficialmente i primi passi tra le fila di altri club locali: il FK Medijana e il FK Nacional Niš. La leggenda di quest’ultima squadra narra che la generazione di Andrija ottenne 79 vittorie e un solo pareggio in 80 partite disputate, uno score che le permise di conquistare il titolo di categoria contro squadre di calciatori più grandi di due anni.
L’enorme talento di Žile era evidente a chiunque. A crederci, quando aveva 13 anni, fu il Partizan che inizialmente lo parcheggiò alla squadra satellite del Teleoptik – per la quale sono transitati numerosi calciatori serbi di livello internazionale – per poi fargli bruciare rapidamente tutte le tappe fino all’esordio, avvenuto il 23 aprile 2013 contro il Novi Pazar.
Quell’anno, inoltre, Mihajlović gli fece battere il record di calciatore più giovane ad aver vestito la maglia della nazionale: a 17 anni e 92 giorni contro il Giappone.
La stagione successiva Živković entrò in pianta stabile nella prima squadra e il 4 marzo 2014, nel match contro il Radnički Niš, divenne il più giovane capitano della storia del Partizan.
A fine anno a gioire saranno i rivali della Stella Rossa, ma nel frattempo la vera stella stava brillando in maglia bianconera.
Nel 2014-15, stagione in cui il Partizan si coronò campione nazionale per la 26esima volta, Živković innalzò il suo livello e si rivelò uno dei punti cardine della squadra.
Il suo più grande successo, per ora, è sicuramente la Coppa del Mondo U20 vinta l’estate scorsa in Nuova Zelanda, competizione nella quale ha mostrato al mondo intero le sue potenzialità.
Quest’anno, nonostante sia stato cercato da un numero interminabile di top club europei, è rimasto in patria dove sta confermando le sue doti, a prescindere dalla pessima annata che sta vivendo il suo club. Nella fase a gironi di Europa League il Partizan è stato eliminato in maniera rocambolesca ma Živković, con 5 gol in 11 partite (considerando anche i preliminari di Champions), ha chiarito che è pronto per il grande salto.

Descrizione

Al netto delle incomprensioni con la dirigenza del Partizan sul rinnovo del contratto nel 2013, Živković non ha mai creato grattacapi. Ciò che fa ben sperare chi vede in Andrija un futuro campione del calcio mondiale è la sua completa dedizione per l’attività che più ama al mondo: giocare a pallone. Živković è un ragazzo che è stato catapultato tra i grandi in tenera età ma ha saputo tenere i piedi saldamente a terra. È cortese ed educato con tutti e pensa esclusivamente a fare il suo lavoro, evitando gli eccessi. Non difetta nemmeno in maturità: ha più volte affermato che intende rimanere al Partizan il più a lungo possibile per formarsi e prepararsi per palcoscenici più importanti ma sa bene che la sua carriera con i “Grobari” ha i giorni contati.

Ruolo

Esterno d’attacco

Pro e contro

PIÙ cambio di ritmo, tecnica, capacità realizzativa, carattere
MENO gioco aereo, utilizzo piede debole, fase passiva di gioco

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