Testata giornalistica online

Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

  • BIOGRAFIA
  • GALLERIA

BENCE MERVÓ

Di Aniello Luciano - 10 giugno 2015
Győri ETO FC
Caratteristiche tecniche

Offensive. Nato esterno d’attacco, si è, con l’esponenziale crescita fisica, gradualmente ritagliato il proprio spazio al centro dell’area. Un percorso che lo ha portato ad essere un numero 9 atipico, che non disdegna il gioco sporco ma che sa essere letale nello spazio, in progressione. Il controllo palla non è dei più deliziosi ma è difficile spostarlo quando lanciato in corsa. Interessante la capacità di calcio che abbina precisione a potenza.

Difensive. Difendere non è la sua prerogativa ma sa essere utile nel portare il primo pressing, sporcando l’uscita palla degli avversari, e nel sacrificarsi sulla trequarti, consentendo ai compagni di squadra di riposizionarsi e rifiatare.

PERSONALITY

STAMINA

SKILLS

SPEED/REACTION

Carriera

Nella mitologia ugrica gli óriások indicavano creature dalle enormi dimensioni, dei Golyat che risiedevano fra le gole degli altipiani precarpatici dell’Ungheria settentrionale a metà strada fra le leggi del bene e quelle del male, in quello che, giustappunto, veniva chiamato Mondo di Mezzo.
Si tratta di folklore ma quelle lande leggendarie oggigiorno ospitano Bence Mervó, gigante (190 cm ca. per 80 kg) che è sceso dai Carpazi per spaventare le difese U20 di mezzo globo.
Un personaggio sbucato quasi dal nulla, seguito come un’ombra da una ostinazione configurata in piccoli gesti di puro istinto bestiale. Nessun coprifuoco in vista, però, perché il bomber magiaro è innocuo e fa solo ciò che è nella sua natura: segnare con ogni mezzo possibile.
Anche a costo di svellere le radici dal terreno in cui è cresciuto e si è sviluppato, lungo la linea laterale sinistra del campo.
Un trapianto inatteso ma che non sarebbe stato fruttuoso senza lo spirito di sacrificio del ventenne di Mosonmagyaróvár e le convinzioni ferree del tedesco Bernd Storck, attuale commissario tecnico dell’U20 ungherese e autore della trasformazione di Mervó da ala a numero 9 vecchio stampo.
E pensare che in Nuova Zelanda l’attaccante del Győri ETO FC ha rischiato di non esserci a causa di un fastidioso infortunio, un argomento, purtroppo per lui, affrontato fin troppo in queste prime battute di carriera professionistica. Sarà anche per questo che ha accantonato per un attimo la frenesia, la libertà (e il lusso) di guardare la porta da lontano per poi puntarla, in solitaria, magari attraverso uno scambio col compagno nei pressi dello spigolo dell’area avversaria.
Ora, nella giungla intorno al dischetto del rigore, la sua virtù guida è la pazienza.
La stessa di cui ha avuto bisogno per studiare e vivere lontano dalla famiglia, da quel padre allenatore che lo aveva avvicinato a questo splendido sport. Da quei passi incerti dietro ad una palla ai gol in Oceania ne è passato di tempo e mai attesa fu così ben pagata.
Forse nemmeno utilizzando tutta la convinzione e la forza d’animo che lo contraddistinguono avrebbe mai ipotizzato che un giorno qualcuno finisse per ribattezzarlo “Mister Goal” e diventare il quarto calciatore ungherese a siglare una tripletta in una Coppa del Mondo FIFA, trentatré anni dopo Laszlo Kiss.

Descrizione

Ragazzo modesto ma con tanti sogni nel cassetto, come quello di giocare nel Barcellona. Di sicuro applicazione e temperamento non gli mancano, così come il rispetto verso i compagni di squadra e l’allenatore.

Ruolo

Centravanti, ala

Pro e contro

PIÙ: potenza, opportunismo

MENO: scarico palla lento, disabitudine al gioco di squadra

mervo2mervo1mervo3

Send this to a friend