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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

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DEMARAI GRAY

Di Aniello Luciano - 17 luglio 2015
Birmingham City
Caratteristiche tecniche

Offensive. Qualità tecnica a servizio di una corsa elegante. Questo in sintesi il profilo di Gray, esterno d’attacco che può giocare su entrambe le fasce e, perché no, farsi valere anche in posizioni più centrali, da seconda punta. Sfrontato e imprevedibile, il ragazzo non disdegna i duelli “face to face”, nonostante un fisico non certo poderoso. Ha una buona visione di gioco e rapidità di pensiero, entrambe utilizzate per smarcare il compagno e rifinire l’azione.

Difensiva. Ancora troppo tenero fisicamente per avere una formazione tattica completa.
È comunque generoso e cerca di applicarsi in fase passiva, ascoltando le indicazioni di mister e compagni.

PERSONALITY

STAMINA

SKILLS

SPEED/REACTION

Carriera

Sarà per quel cognome che lascia intendere pericolosi fluttuamenti nell’incertezza e cadute nell’amoralità, sarà per il fatto che le origini giamaicane inducano a pensare ad un corredo genetico adatto allo scatto fulmineo, che Demarai Gray, giovane di belle speranze del Birmingham City, non ha esitato a firmare un prolungamento di contratto (data di scadenza giugno 2018) con i Bluenoses, rifiutando le sortite galanti delle reginette inglesi riunite. Patti chiari, percorsi brevi.
Arriverà il giorno in cui stenderanno tappeti rossi sotto le suole delle sue sneakers ma oggi il palcoscenico della Premier League è meglio osservarlo in platea, confuso fra i tanti, dentro una maglia dei Tre Leoni che sta gli ancora larga, e non solo per un mancato sviluppo fisico.
Vive di semplici cose, Demarai: famiglia, campo di allenamento e amici. E da persona tranquilla e coscienziosa, come lui stesso si definisce, non se l’è sentita di fare colpi di testa. Pensieri dolci per uno che ha mosso i primi passi nel Cadbury Athletic, una squadra amatoriale di Birmingham collegata alla locale fabbrica di cioccolato.
West Midlands uguale casa uguale pace interiore, la corrispondenza vien da sé. Con la saggezza di un adulto aspetta che sia il rettangolo di gioco ad onorare il suggestivo cognome e quel dna. Palla al piede, che sia il destro o il sinistro poco importa, si muove con la prontezza e l’eleganza di un centometrista caraibico, senza però averne la stessa linearità di corsa, ispirato tanto dall’arte del dribbling quanto dal desiderio di imparare, tutto, in fretta, pure a costo di fare forzare la giocata. Alla fine, dentro o fuori la corsia, l’importante è tagliare il traguardo, che nel suo caso ha le sembianze di un cross calibrato e soprattutto di un gol. Di tanti gol, pietanza di cui l’ala, preferibilmente mancina nel 4-2-3-1 di Gary Rowett (Bromsgrove, 1974), è ghiotta. Di più, sempre di più. Non bastano le sei marcature alla prima vera prova fra i grandi, con tanto di tris al Reading.

Descrizione

Si autodefinisce una “persona tranquilla e coscienziosa”, a volte in campo e fuori risulta sfrontato ai limiti dell’educazione.

Ruolo

Ala, esterno di centrocampo

Pro e contro

PRO: velocità, tecnica, mentalità.

CONTRO: gioco difensivo, struttura fisica acerba, discontinuità

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