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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

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ÉDER MILITÃO

Di Aniello Luciano - 24 febbraio 2018
San Paolo
Caratteristiche tecniche

Offensive. Nel settore giovanile del San Paolo, il rapporto fra Éder Militão e la porta avversaria è sbocciato all’improvviso, di pari passo con la maturazione del ragazzo, sia umana che tattica. Dopo due reti nel Paulistão Sub-15 2013, entrambe in un 2-0 al Taboão da Serra, ha portato a quota 6 il suo bottino stagionale con la Sub-17 (anno 2015), dimostrando abilità nella scelta dei tempi dell’anticipo e sui calci piazzati, inclusi quelli calciati in prima persona. Merito di un discreto piede e di un colpo di testa preciso, quest’ultimo sfruttato anche in situazioni di emergenza, così come accaduto nei minuti di finale dell’ultima sfida di campionato, quando, sotto 2-1 con l’Ituano si è proposto come attaccante aggiunto. Ha a disposizione interessanti mezzi atletici, pur non essendo prettamente un calciatore “muscolare”, con i quali spinge, non sempre con la giusta puntualità e precisione, sull’esterno, via “dai e vai” o in sovrapposizione. La sua continuità negli affondi viene spesso premiata con la conquista del fondo o l’apertura di un varco per il tiro in porta, pur non essendo, al pari dei cross, il pregio più in vista del ragazzo, talvolta precipitoso nel risolvere la situazione. La sua sfrontatezza lo porta spesso a sterzate improvvise per entrare dentro il campo per guadagnarsi una visuale migliore per puntare la porta e servire in profondità il compagno. Quando gioca nel mezzo a volte gli manca un briciolo di rapidità nel far girare la palla.

Difensive. Testa alta e controllo del gioco, sono stati sempre questi i principi di Éder Militão, portato fin da piccolo a gestire la sfera, ad averne il pieno controllo, alternandosi fra centrocampo e difesa. Sa leggere le intenzioni dei rivali in anticipo, uscire palla al piede ed impostare, sebbene gli si rimproveri una postura non propriamente elegante, figlia anche di una statura imponente (187 cm), comunque utile per vincere un gran numero di duelli aerei, grazie a precisi tempi di stacco. Non è facile superarlo in velocità perché, anche quando è mal posizionato, dispone di sufficiente corsa per recuperare metri e affondare il tackle, assai pulito. Più in difficoltà se mandato fuori giri nell’uno contro uno o in uscita alta, non essendo molto reattivo nel recuperare il corretto posizionamento del corpo. Tatticamente ha ancora dei margini di miglioramento, ad esempio nel mantenimento della linea difensiva a palla scoperta, pur mettendo più di una pezza in caso di errata trappola del fuorigioco dei compagni con diagonali anche piuttosto profonde.

PERSONALITY

STAMINA

SKILLS

SPEED/REACTION

Carriera

Avvicinarsi al futebol con un padre calciatore, e per giunta non uno qualunque (Valdo, un campionato paulista e una Copa do Brasil col Corinthians), è quasi un processo naturale, ancor più se sei nato in Brasile. Éder Militão è di Sertãozinho, Stato di San Paolo, e nella città natale muove i primi passi da atleta. Oltre alla figura paterna, in quegli anni, il classe ’98 si avvale dei consigli e della presenza di Agnello Souza, altro ex professionista, promotore del Projeto Camisa 10, un’associazione culturale e sportiva con l’obiettivo di limitare il disagio sociale locale attraverso il gioco del calcio. Grazie a questo programma, Edinho, come viene ribattezzato, affina le sue qualità da volante e prende parte alle fasi nazionali della Coca-Cola Cup 2012, un torneo patrocinato dal colosso statunitense dedicata alle formazioni Sub-15. Giocando sotto età e con un’invidiabile sicurezza, aggiunge un’ulteriore tappa di avvicinamento al San Paolo, con cui famiglia, Souza e la società “tricolor” studiano un piano verso il trasferimento definitivo: fino al compimento del quattordicesimo anno di età, un test valutativo trimestrale a Cotia, nel CT de Atletas Laudo Natel, il centro di formazione del club. I report sul suo conto sono sempre più che positivi e a Éder non resta che unirsi alle categorie di base del SPFC. A plasmarlo e a impiegarlo anche come difensore è Orlando Ribeiro, tecnico prima all’Sub-15 e poi Sub-17, in annate ricche di soddisfazione per il figlio d’arte sertanezino. Se nel 2013 perde il campionato paulista U15 in finale contro il Corinthians, prendendosi comunque la rivincita in Copa do Brasil, è nel 2015 che, pur uscendo (da imbattuto) ai quarti della coppa nazionale Sub-17 contro il Vitória, poi vincitrice del torneo, fa incetta di trofei: Paulistão Sub-17 e Copa RS Sub-17 più la Suwon Continental Cup con il Brasile, in compagnia di Vitinho, oggi al Barcellona, e del cagliaritano ex Inter Matias Antonini Lui. In maglia verdeoro disputa il Mondiale U17 2015 (fuori ai quarti contro la Nigeria di Osimhen, che punisce i sudamericani sfruttando proprio una delle poche sbavature del centrale nella competizione internazionale), prima di rifarsi l’anno successivo con la “doppietta” con la Sub-20 del San Paolo (campionato statale e Copa do Brasil con 2 reti, di cui una decisiva in semifinale) e i primi assaggi in prima squadra, aggregato al gruppo per volere di Edgardo Bauza. Prestazioni che gli valgono l’esordio ufficiale, che coincide con la prima giornata del Brasileirão 2017. Con Bruno infortunato e Buffarini poco convincente, viene promosso titolare della corsia destra da Rogério Ceni e confermato tale da Dorival Júnior nella seconda parte di stagione, chiusa con 22 presenze e due marcature all’attivo. Statistiche che aumentano gradualmente il numero degli estimatori. Chiedono informazioni sul suo conto Benfica, Juventus, Inter e Chelsea, complice anche un contratto in scadenza nel 2018, un anno affrontato con grande fiducia, sia in campo (assente solo nella prima giornata del Paulistão, poi mai sostituito) che fuori (prosegue la trattativa per il rinnovo). Prima di pensare a un possibile trasferimento in Europa, Éder Militão vuol portare lontano il San Paolo e guadagnarsi la chiamata di Carlos Amadeu, neo-CT della Sub-20.

Descrizione

Nato in una famiglia in cui il calcio la faceva da padrone (anche suo fratello ha avuto un passato da professionista, nel Marília), Éder non ha avuto mai grossi problemi ad adattarsi alla vita da atleta, aiutato anche da un carattere placido e riflessivo. Probabilmente per questo la gran parte della sua attenzione è rivolta allo sport, agli allenamenti, senza tralasciare un po’ di leggerezza. Papà Valdo ha più volte detto di prenderlo in giro durante simpatiche analisi casalinghe post-partita.

Ruolo

Terzino destro, difensore centrale, mediano

Pro e contro

PIÙ  Duttilità, corsa, duelli aerei

MENO Istintività nelle scelte, qualità negli spazi stretti

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