Testata giornalistica online

Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

  • BIOGRAFIA
  • GALLERIA

EMRE MOR

Di Bruno Bottaro - 31 maggio 2016
Borussia Dortmund
Caratteristiche tecniche

Offensive. Dalle giovanili al Brønshøj, Emre si impegna su tutto il fronte offensivo. La sua statura minuta lo ha portato spesso ad essere schierato sui lati dell’attacco, ma il turco-danese ha dimostrato di saper fare anche la punta centrale, soprattutto negli ultimi tempi al Nordsjaelland. Il paragone con Leo Messi viene naturale ed è già stato ultra-inflazionato, ma si può azzardare un parallelo più idoneo con i posizionamenti di Paulo Dybala.
Mor decide spesso di duettare con i compagni, tende a dettare i tempi di gioco, rallentando ed accelerando l’azione grazie ad un’innata capacità che lo porta a saltare l’uomo con facilità. Il problema principale lo ha già notato lui: quando non è in partita, tende a isolarsi dalla squadra. Ha tutto il tempo comunque per migliorare, oltre che per diventare più determinante in zona-gol.

Difensive. Nell’ultima amichevole della Nazionale contro il Montenegro ha stupito anche per l’abnegazione nei confronti dei compagni. Quando è impiegato sull’ala, eventualità che potrebbe verificarsi spesso anche con la Nazionale turca, Emre Mor può essere d’aiuto ai compagni. Corre molto, deve imparare ad essere costante nelle due fasi anche da punta principale.

PERSONALITY

STAMINA

SKILLS

SPEED/REACTION

Carriera

24 luglio 1997: a Brønshøj, distretto nel nord-ovest di Copenhagen, nasce Emre Mor. Figlio di immigrati di origine turca, il suo destino è quello dei milioni di Gastarbeiter (lavoratori ospiti, termine tedesco non per caso) che hanno lasciato l’Anatolia negli anni ’70 e ’80 per cercare fortuna in Europa.
La sua crescita non è però nella vicina Germania, dove la comunità locale turca è senz’altro più ricca.
In Danimarca Emre cresce lontano dai riflettori calcistici, comunque forte di una scuola che negli ultimi anni ha dato al mondo diversi talenti, figli di un Paese che sta cambiando volto.
E così mentre la nazionale danese si porta a casa Pione Sisto, classe ’95 del Midtjylland, il giovane Emre raccoglie qualche gettone con la Nazionale danese Under 17, dove non brilla.
Emre Mor sta giocando nelle formazioni minori del Lyngby, sempre non lontano dalla capitale, e le sue condizioni fisiche parlano chiaro. Troppo gracile e piccolo per il calcio che conta. E così Emre non può che aspettare che la natura faccia il suo corso: crescendo.
Passano soltanto due anni e gli occhi della Turchia sono già tutti per lui. La Federazione turca, infatti, nel 2013 approva la contestata yabancı kuralı, regola che limita il numero dei giocatori stranieri nella Süper Lig. I club anatolici sono così costretti a guardare altrove: i figli della diaspora, cresciuti dalle strutture più avanzate d’Europa (soprattutto in Germania e Olanda) vengono osservati costantemente. Emre Mor fa parte del gruppo e a lui si interessa un agente, sempre più presente nel corso degli anni: Muzzi Ozcan, l’intermediario che gestisce, tra gli altri affari, i rapporti tra Inghilterra e Turchia. Nota il suo talento e non è l’unico: anche in Danimarca, infatti, il ragazzo si fa vedere. È il Nordsjaelland a tesserarlo il 29 gennaio del 2015, poco più di un anno fa. Da lì in poi, sarà un crescendo continuo di risultati.
Nell’esordio per la Nazionale danese U-19 a luglio mostrerà il suo potenziale, ma è il fascino della terra di famiglia a conquistarlo definitivamente. Emre mostra di voler vestire la maglia della Milli Takım nel momento in cui è Fatih Terim a chiamarlo, solo qualche mese dopo l’esordio con l’Under 19 danese. Nel gennaio del 2016 arriva anche un’offerta, da parte del Galatasaray, che nella sua annata più sciagurata stava per chiudere forse un colpo da maestro. Niente da fare, Mor resta al Nordsjaelland e aspetta una chiamata.
Prima arriva l’Under 19 turca, con una presenza. È abbastanza, per Fatih Terim: l’Imperatore lo convoca nella pre-lista per Euro 2016, e dopo averlo schierato nell’amichevole contro il Montenegro decide di portarlo con sé in Francia, lasciando a casa una star locale come Gökhan Töre.

Descrizione

Emre Mor viene descritto da molti come ragazzo introverso e umile. Nonostante questa fama, il talento è stato visto forse un po’ troppo attivo sui social network, e questo gli ha portato alcuni malintesi con la Federazione turca negli ultimi giorni.
Sono proprio le voci di mercato sul suo conto, con un post ironico su Snapchat nei confronti del Borussia Dortmund, ad aver mostrato l’altra faccia del turco-danese.
Ironizzando sul suo possibile “basso” prezzo di 1 milione, Mor ha dimostrato di essere chiaramente ambizioso. Oltre che maturo, per la sua età. Lo ha detto lui stesso, quando ha parlato di sé sul sito della UEFA:

Quando sto bene, mi sento come se potessi fare di tutto. Se inizio male una partita, però, posso prenderla male ed essere sostituito. Quando sto male e non faccio nulla per uscirne, posso essere il peggior nemico di me stesso, ma è qualcosa che ho migliorato a controllare, e che ora posso addirittura far diventare un mio punto di forza.

Ruolo

Punta centrale, in grado di fare anche l'attaccante esterno o la seconda punta

Pro e contro

PIÙ: tecnica, dribbling, maturità, velocità

MENO: capacità realizzativa, piede debole

mor1  mor3mor2

Salva

Send this to a friend