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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

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EZEQUIEL BARCO

Di Aniello Luciano - 7 novembre 2016
Club Atlético Independiente
Caratteristiche tecniche

Offensive. Paragonato per struttura fisica e movenze a Sergio Agüero (“Me gustaría ser como El Kun”, ha confessato in un’intervista a Siempre Independiente), Ezequiel Barco nasce trequartista, ruolo ideale per un prospetto che fa della visione di gioco e dell’abilità nel far fruttare l’ultimo passaggio la sua arma migliore. Destro naturale, può essere impiegato anche sull’esterno, preferibilmente a sinistra, anche se per vie centrali dà il meglio di sé, arretrando spesso in posizione di mezz’ala, come preferisce utilizzarlo Gabriel Milito, il tecnico dell’Independiente. In quella posizione, dove può sfoggiare un cambio di ritmo davvero interessante, o in qualunque altra dalla metà campo in su, l’importante è che “senta” la palla, cercando di dettare i tempi in prima persona, stando nel vivo del gioco. Tutti questi sono sintomi che denotano un innato senso di leadership. Viste le qualità tecniche, si lascia apprezzare anche sui calci da fermo.

Difensive. Penalizzato dall’altezza e da uno sviluppo atletico non ancora completo, “El Turri”, come viene chiamato in Argentina, paga ancora il dispendio fisico richiesto sul grande palcoscenico, arrangiandosi con la tecnica e un’intelligenza calcistica superiore, ad esempio nella protezione della palla.

PERSONALITY

STAMINA

SKILLS

SPEED/REACTION

Carriera

Dalla Sexta, come chiamano in Argentina il campionato Allievi, alla Primera División. È stato questo il salto che ha dovuto affrontare Ezequiel Barco per indossare la maglia dell’Independiente. Nato nel 1999, a Villa Gobernador Gálvez, una cittadina poco distante da Rosario, Barco ha calciato i primi palloni con il Moroni (a 5 anni) e il Central Córdoba de Rosario (a 11) ma può ritenersi a tutti gli effetti un prodotto del Club Atlético Jorge Griffa, un’associazione sportiva rosarina gestita da Diego Griffa, il figlio dell’ex difensore di Newell’s Old Boys, Atlético Madrid ed Espanyol. È stato proprio lui a proporlo al padre, responsabile delle “Inferiores” dei Los Diablos Rojos. Due provini e l’alloggio nella pensione a Villa Domínico e un posto nella Séptima (la categoria Giovanissimi, per intenderci) erano già suoi. Siamo nel 2015 e l’anno seguente, dopo un brevissimo passaggio nella squadra riserve di Fernando Berón, viene aggregato, con tanto di contratto professionistico (scadenza nel 2021, con il 15% del cartellino al precedente club), alla rosa di Gabriel Milito.
Gabi lo adocchia in un’amichevole estiva contro il  Club Atlético Camioneros e capisce che non può farselo sfuggire. Meglio tenerselo vicino, dandogli responsabilità e consigli, fatti subito fruttare in campo. Ad inizio agosto esordisce in Copa Argentina e nonostante l’Independiente esca sconfitto dall’incontro con il Defensa y Justicia, l’intuizione di Milito si conferma positiva come positiva è la mezz’ora disputata da Ezequiel al posto del “Torito” Rodrígruez: movimenti continui, dribbling e giocate autoritarie. Per molti è l’erede di Ricardo Bochini, campione del mondo con l’Albiceleste nel 1986. Barco, però, tiene basse le aspettative e lavora nel silenzio. Un atteggiamento che gli permette di acquisire fiducia da parte del tecnico. “Jugá tranquilo”, gli ripete spesso e lui esegue. Un mese dopo dal debutto arriva anche il primo gol, in chiusura di un contropiede manovrato, nella sua seconda apparizione in campionato. Di fronte il Godoy Cruz e un Estadio Libertadores de América incantato dalle giocate della joya argentina, rientrato negli spogliatoi con il viso segnato dalle lacrime di gioia. Un sogno, quello di giocare in Primera División, che è diventato realtà in un esiguo lasso di tempo. Ora il difficile sarà tenere i piedi ben saldi a terra e schivare le sirene europee come i contendenti sul terreno di gioco (Barcellona e Chelsea hanno già buttato l’occhio sul ragazzo).

Descrizione

Umile, timido ma comunque solare, Barco paga ancora qualche passaggio a vuoto a livello di concentrazione durante gli allenamenti, complice anche la giovane età.
La società per proteggerlo gestisce con scrupolo le sue interviste e ogni tipo di esposizione mediatica. Ad Ezequiel non manca il supporto della famiglia.
Suo padre si è trasferito ad Avellaneda e a fine anno lo farà anche Cristian, il fratello più piccolo. Classe 2000, estroso e sinistro fine. L’Independiente si è convinto a tesserarlo dopo un proficuo test. E roja è anche mamma Esther, testimonial di #ReinaDeCopas, un recente spot con cui il club del presidente Hugo Moyano ha festeggiato il Día de la Madre.

Ruolo

Trequartista, interno di centrocampo o ala

Pro e contro

PIÙ: Cambio di passo, dribbling, ultimo passaggio

MENO: Continuità, fisico

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