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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

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GONZALO NICOLÁS MARTÍNEZ

Di Alex Alija Čizmić - 20 febbraio 2016
River Plate
Caratteristiche tecniche

Offensive. El Pity Martínez gioca e ha giocato prevalentemente in un 4-2-3-1, sia all’Huracán che ora al River, e staziona esclusivamente sulla fascia sinistra del campo, rinunciando dunque a partire da destra per rientrare sul mancino, il piede forte. Nonostante ciò, decide spesso di entrare dentro il campo e duettare con la punta centrale o gli altri trequartisti e proporsi di nuovo per l’assist finale o il tiro (secco e preciso) con il sinistro.
In alternativa, raggiunge il fondo per il cross. Il controllo di palla, dolce e sopraffino, unito alla vasta gamma di finte, soprattutto di corpo, fanno sì che Gonzalo possa creare superiorità numerica ogni qual volta entra in possesso della sfera. Il problema principale è che, nell’arco di un’intera partita, tende troppo a isolarsi e rimanere un corpo estraneo al gioco. Dovrebbe prendersi più responsabilità e cercare maggiormente di essere coinvolto nella creazione del gioco.
È un ottimo realizzatore ed è presente in zona gol grazie a una buona capacità di lettura delle azioni.
Difensive. Spesso non è di aiuto per il terzino della sua squadra nella fase di ripiegamento, non tanto per mancanza di sacrificio quanto ovviamente per la struttura fisica (1,72 cm x 75 kg), che lo penalizza nei contrasti fisici. Dovrebbe migliorare anche nel posizionamento senza palla.

PERSONALITY

STAMINA

SKILLS

SPEED/REACTION

Carriera

Il 13 giugno del 1993 (un’annata scarsamente proficua per il calcio a livello mondiale), da Luís e Liliana Martínez, nasceva Gonzalo Nicolás, quinto di sette fratelli.
E veniva al mondo a Guaymallén, un distretto del Gran Mendoza, agglomerato urbano della provincia di Mendoza. Profondo “interior”, all’estremo ovest della Repubblica Argentina, lontano dall’epicentro del fútbol nazionale. Ovviamente, l’obiettivo, sin dall’infanzia, era quello di raggiungere uno dei numerosi club di Buenos Aires. Dopo essere passato per la EDI, l’accademia di calcio del distretto di Sauce, per il Boca di Bermejo, l’Efago e l’Andes Talleres, all’alba dell’adolescenza svolse e superò vari provini con Boca, Racing, Banfield e River. Ma problemi legati al cartellino gli impedirono il trasferimento. La svolta arrivò quando Marcelo Simonian, noto procuratore argentino che gestisce (tra i tanti) calciatori affermati quali Pastore e Banega, acquistò il cartellino di Gonzalo (15 mila dollari). Tutto ciò grazie alla segnalazione del Goyo Carrizo, scopritore di talenti dell’area mendocina.
E fu tramite Simonian che giunse all’Huracán, dove crebbe proprio con Javier Pastore. El Pity, come capita a ogni talento sopra la media, bruciò le tappe e ben presto si ritrovò in prima squadra. Camiseta numero 10 sulle spalle (come consuetudine sin dalle giovanili) e tanta qualità a servizio di una squadra che nel 2014 ha vissuto una stagione memorabile: promozione nella Primera División e trionfo nella Copa Argentina, che le permise di accedere alla Libertadores dalla quale mancava dal lontano 1974.
Quell’anno Martínez fu decisivo, con 6 gol e 4 assist in 26 partite. Rendimento sufficiente per catturare l’attenzione di Marcelo Gallardo, tecnico del River Plate e fine scout: 4.5 milioni di dollari per il 75% del cartellino e contratto di 3 anni. El Pity approdava così nel club per il quale tifava sin da bambino.
El Muñeco ha pescato bene da Mendoza, la terra dei vini. Un frizzantino che ha regalato e regalerà mille bollicine di magia.

Descrizione

Gonzalo viene descritto dalla famiglia come un ragazzo pacato, equilibrato, umile nonostante la fama e molto legato alle sue radici, quasi timido e indiscreto.
Se gli si chiede cosa avrebbe fatto se non fosse diventato calciatore, risponde sempre così: “Non saprei, davvero, non ci ho mai pensato”. Ama il fútbol e ad esso si dedica con totale professionalità, come emerge anche dall’ambiente di Núñez. Nel 2015 è arrivato l’anno della definitiva maturità: in pochi giorni è passato al River Plate ed è diventato padre di Pilar.
L’agente Simonian, inoltre, aggiunge che Martínez gli ha chiesto di non accettare offerte provenienti dall’Europa perché vuole consacrarsi in patria.
Umiltà, saggezza e oculatezza, elementi che possono solo che far bene alla sua carriera.

Ruolo

Esterno d’attacco

Pro e contro

PIÙ tecnica, dribbling, capacità realizzativa, professionalità
MENO fisico, piede debole, fase di non possesso palla

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