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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

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MATZ SELS

Di Aniello Luciano - 20 novembre 2015
KAA Gent
Caratteristiche tecniche

Offensive. /

Difensive. Tranquillo fra i pali, dove sfrutta i suoi eccellenti riflessi e una presa sicura (importante in questo senso il lavoro svolto sulla respirazione con il preparatore Franky Vandendriessche, nda), si fa rispettare anche al centro dell’area, con un’ottima scelta di tempo nelle uscite alte. Ha un discreto calcio e tendenzialmente prova a sfruttarlo per far ripartire l’azione, sia con un appoggio corto che con un rilancio. Spettacolo ridotto al massimo, anche perché il suo stile è efficace ma poco elegante.

PERSONALITY

STAMINA

SKILLS

SPEED/REACTION

Carriera

Matz Sels nasce nel 1992, annata propizia per i portieri in Belgio (Thibaut Cortouis, Koen Casteels e Colin Coosemans sono suoi coetanei, nda), a Lint, nel cuore delle Fiandre.
Una serie di corsi d’acqua collega la cittadina a Kontich, dove il piccolo Matz cresce con i propri familiari. Papà Luc, un vecchio goleador di periferia (nella stagione 1981-82, con l’FC Heist Sportief, segnò 10 reti in Promotion série C, un bottino che lo porterà a fare il salto di categoria e a firmare per il K. FC Duffel), lo avvicina al calcio, iscrivendolo alla voetbalschool di zona. A casa la divisione dei ruoli viene naturale: uno calcia, l’altro cerca di afferrare la sfera.
Attitudine e altezza fanno il resto. Al K. Kontich FC resta un paio d’anni: qualità troppo evidenti per non seguire il richiamo giunto da Lier, comune distante qualche chilometro da casa ma soprattutto sede della squadra per la quale Matz tifa da sempre: il Lierse.
Parafrasando il proverbio, vicino agli occhi, vicino al cuore. Con i gialloneri fa tutta la trafila delle giovanili fino a raggiungere la prima squadra intorno ai diciassette anni.
All’inizio divide con Nathan Goris, promessa dei pali mai sbocciata, il ruolo di vice, prima di Kujović (2009/10) e poi Kawashima (2010/11), senza mai debuttare; nel 2012/13, quando l’estremo difensore nipponico passa allo Standard Liegi, ogni dubbio viene fugato: Matz sarà il titolare.
Mai scelta fu meglio ripagata.
Debutta in Jupiler Pro League in un pomeriggio di fine luglio. Dinanzi il KAA Gent che, per uno strano gioco del destino, diverrà la sua seconda casa da lì a poco.
Gara da ricordare anche per un rigore parato a Maravel. Una delle costanti nella carriera dell’estremo difensore belga.
Sels disputa un campionato superlativo ma l’esplosione definitiva viene bloccata dai contrasti con Maged Samy, presidente della squadra. L’egiziano è persona intransigente e poco flessibile, tanto è vero che durante la sua presidenza entrerà in collisione con la tifoseria dei De Pallieters, minacciando di inserire un cammello nello storico logo della società.
Fra Samy e il portiere belga nasce una scaramuccia verbale a mezzo stampa che poi sfocerà in una rottura vera e propria: la proposta di rinnovo contrattuale, a quanto pare non negoziabile, non convince l’entourage del ragazzo, che preferisce a quel punto aspettare la scadenza ed accasarsi altrove. Su pressioni dall’alto, il direttore tecnico Tomasz Radzinski, una sorta di nume tutelare del ragazzo, è costretto a mandarlo nella squadra B.
Il trasferimento invernale ai Buffalo’s rappresenta la fine di un rapporto ultradecennale. Il dispiacere del ragazzo è naturale (“volevo lasciare il Lierse dall’ingresso principale […] ma l’esperienza nella squadra B mi ha aiutato a crescere” dichiarerà, senza malizia, in seguito alla carta stampata) ma ad attenderlo c’è il posto lasciato libero dallo svincolato Frank Boeckx, oggi terzo portiere dell’Anderlecht.
Un corteggiamento lontano negli anni, come ha dichiarato Trond Sollied, allenatore del Gent in ben tre occasioni, l’ultima nel 2011/12.
Nemmeno il tempo di ambientarsi e Matz è chiamato subito agli straordinari. A dieci giorni dal suo arrivo a Gand, ci vuole tutto il suo feeling con i tiri dal dischetto per consentire agli azzurri di superare, nella lotteria dei rigori, il KV Kortrijk (quarti di finale di Beker van Belgie, la Coppa di Belgio), allenato guarda caso da Hein Vanhaezebrouck, suo prossimo allenatore.
In estate ritrova anche la titolarità in U21 in gara ufficiale, completando le tappe con le formazioni nazionali lo scorso ottobre quando Wilmots lo ha preso in considerazione per le qualificazioni a Francia 2016.
Altra data da ricordare quella dell’esordio in Champions League, guadagnata dopo una cavalcata straordinaria che ha portato il Gent a conquistare il suo primo titolo in 151 anni di storia.
L’avversario è il Lione di Alexandre Lacazette, a cui Sels parerà un rigore decisivo proprio in chiusura di match.
Manca solo il debutto coi Rode Duivels e poi il cerchio sarà chiuso, o quasi (ha da poco rinnovato fino al 2019 ma i grandi club d’Europa bussa alla porta del Gent, nda). I rigoristi sono avvisati.

Descrizione

Ragazzo umile ma allo stesso tempo sicuro di sé. Durante il periodo delle superiori, mentre era in trasferta con il Lierse, si ritagliava sempre uno spazio per aprire i libri di scuola. Una dedizione allo studio superata solo dalla sua attuale fidanzata, la nuotatrice olimpionica Jolien Sysmans, ritiratasi nel 2014, a 22 anni, per proseguire la carriera accademica.

Ruolo

Portiere

Pro e contro

PIÙ Atteggiamento fra i pali, tempestività nelle uscite, rigori
MENO Rapidità pura, stile nella progressione al tuffo

BELGIUM SOCCER CHAMPIONS LEAGUE AA GENT VS VALENCIA OLYMPIQUE LYONNAIS - KAA GENT sels2

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