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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

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PAUL-GEORGES NTEP

Di Aniello Luciano - 21 luglio 2015
Stade Rennais
Caratteristiche tecniche

Offensive. La fascia è il suo pane quotidiano, divorata a colpi di scatto fulminanti, con cui conquista spesso la superiorità numerica e il corridoio giusto per mirare alla porta, meglio ancora quando parte da sinistra dove ha tutto il tempo per portarsi la sfera sul piede forte, il destro, e concludere. Dotato di una discreta tecnica, non ha un ventaglio di colpi molto ampio, eccedendo in azioni individualiste e frontali.

Difensive. La fase passiva è il tasto dolente del ragazzo, limitata a qualche recupero effettuato utilizzando l’esplosività e la forza.

PERSONALITY

STAMINA

SKILLS

SPEED/REACTION

Carriera

Insonnia, respiro corto, palpitazioni. A Douala, principale centro economico del Camerun, l’umidità fa a pezzi. Il piccolo Paul-Georges, però, ha gli occhi stanchi e il cuore in subbuglio per altre ragioni, mentre osserva gli aeroplani della Cameroon Airlines (oggi defunta, nda) sulla pista dalle ampie vetrate dell’International Airport. Accanto a sé sua sorella e una valigia con dentro lo stretto necessario: qualche abito, un paio di effetti personali ma non un pallone. Quello lo scoprirà poco dopo, spinto dalla voglia di fare nuove amicizie, parando il colpo con Ris-Orangis, suburbia meridionale parigina.
A otto anni deve già guardare il mondo da una prospettiva diversa, più angolata, protetto solo dall’ospitalità della zia, trapiantata in Francia come tanti camerunensi alla fine del ventesimo secolo.
Forse per l’abbandono precoce del nido familiare, forse per il carattere espansivo, in parte anche spigoloso, che Ntep prende subito in simpatia il pallone, la sua superficie sferica, così facile da tenere stretta. Il calcio diventa ben presto amore, affare personale. Saluta i compagni “di strada”, mai dimenticati, e prende la traiettoria del giovane calciatore: Draveil, Viry-Châtillon e infine ESA Linas Montlhery, a chiusura del trittico dell’Essonne.
Tutto di corsa, come Alfa Romeo nel vicino circuito cittadino (Linas-Montlhery costò la vita ad Antonio Ascari). Alle soglie della maturità è già tempo di schiacciare sull’acceleratore e ritardare la staccata. All’Auxerre si aggrega subito alla prima squadra ma è acerbo, senza una formazione solida di base e quindi meglio evitare di finire fuori strada, ricominciando dalla CAF, il Championnat de France amateur. Con la squadra Réserves chiude la stagione al quarto posto nel girone A, a sole cinque lunghezze dal Bastia, che successivamente si laureerà campione.
Nella stagione 2011/12 gioca e segna (6 reti in 24 presenze), pur faticando ad assimilare lo stile di gioco voluto da Laurent Fournier (Lione, 1964) e una quotidianità fatta di sacrifici, gelidi inverni e coincidenze d’autobus. Tiene duro ed ha ragione. Il nuovo allenatore, Jean-Guy Wallemme (Maubeuge, 1967), intuisce che ha bisogno solo di fiducia, di esprimersi in libertà e in allegria, senza schematismi di sorta. Come è nella sua natura di esterno da uno contro uno, di giramondo ostinato che ama meritarsi la tappa successiva del viaggio.
Quella pausa contemplativa, di riflessione, ma senza l’amarezza di quel giorno all’aeroporto di Douala. Ieri Auxerre, oggi Rennes, domani chissà.
Ormai Paul-Georges cammina da solo, sulle sue gambe agili e potenti, mantenendo la stessa velocità di rotta. Verso un’altra vittoria.

Descrizione

Espansivo, a tratti spigoloso, ha grande sicurezza dei propri mezzi. Il suo ego molto evidente a volte rischia di mettere in secondo piano il suo grande talento.

Ruolo

Esterno d'attacco

Pro e contro

PiÙ: accelerazione, resistenza, cross, imprevedibilità.

MENO: precisione di tiro, atteggiamento in campo talvolta provocatorio e votato agli eccessi

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