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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

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PETER OLAYINKA

Di Enxhi Fero - 7 gennaio 2016
KAA Gent
Caratteristiche tecniche

Offensive. Attaccante completo, dotato di un’ottima velocità e di un grande fiuto del gol. Devastante ed esplosivo quando parte negli spazi aperti ma molto bravo anche ad inserirsi senza palla. É migliorato moltissimo negli anni anche sotto il profilo tattico, riesce sempre a trovarsi nel posto giusto nel momento giusto. Il suo fisico prorompente lo aiuta non poco sia nella protezione della palla, sia nel gioco aereo. Difetta ancora di continuità nell’arco dei 9o’, calando nel ritmo e nella concentrazione.
Difensive. Anche se a intermittenza, è il primo a sacrificarsi e a cominciare la fase difensiva della squadra andando a pressare il portatore di palla avversario. C’è da lavorare anche qui ma nella fase di non possesso ha già ottime basi.

PERSONALITY

STAMINA

SKILLS

SPEED/REACTION

Carriera

Il 18 Novembre 1995 a Ibadan, in Nigeria, nasce Peter Oladeji Olayinka, neo acquisto del KAA Gent. La sua carriera inizia nella capitale Lagos – un centinaio di chilomentri più a sud rispetto alla sua Ibadan – con la maglia del 36 Lion FC. Qui, appena quindicenne, dimostra di avere qualità differenti rispetto ai propri compagni, attirando così l’attenzione di molti osservatori e allenatori. Tra questi c’è Hasan Egilmez, turco di Germania e allenatore-procuratore da sempre legato alla Nigeria e al 36 Lion FC (di cui ne diventerà tecnico nel 2008), ovvero l’uomo che lo porterà in Europa nel gennaio del 2012. La prima tappa europea è l’Albania, più precisamente il Bylis Ballsh. Dopo sei mesi di ambientamento e di gavetta con la formazione Under 19, Olayinka entra in pianta stabile in prima squadra nella stagione 2012-2013, esordendo il 20 Ottobre nella vittoria per 2-0 ai danni del Luftetari Gjirokaster. Sotto la guida tecnica di Agim Canaj prima e Naci Sensoy poi, il nigeriano acquisisce sempre più fiducia e, soprattutto, minuti nelle gambe. Diventa pedina fondamentale nella cavalcata del Bylis verso la finale della Coppa d’Albania, poi persa ai supplementari con il Laçi: in questo percorso Olayinka realizza tre reti, tra cui quella decisiva contro lo Skënderbeu nella semifinale di ritorno che regala al Bylis la prima storica qualificazione alla finale. La sua grande annata non passa inosservata e, infatti, nell’estate del 2013 è il Porto a bussare alla porta del presidente Kapllanaj: 500.000 euro è la richiesta del club bianco-rosso, cifra che il Porto non sborserà. Da questo momento cominciano a nascere i primi malumori tra Olayinka e il Bylis: l’attaccante nigeriano vuole lasciare l’Albania – ma ha un contratto fino al 2017 –  e per questo si rivolge alla FIFA che, però, si schiera dalla parte del Bylis, proibendo al giocatore di trasferirsi senza la volontà della squadra che detiene il suo cartellino. Pur di non tornare nel club albanese (che poi denuncerà per aver truccato alcune partite del campionato), Olayinka sceglie di trasferirsi nel Cipro del Nord, nello Yenicami SK. Decisione non punibile dalla FIFA perché il campionato del Cipro del Nord non è riconosciuto dall’organo calcistico per eccellenza.  A seguito di un’altra ottima stagione – 14 reti in 29 partite – i destini di Olayinka e del campionato albanese tornano a incrociarsi. Il Bylis decide di fare un passo indietro e di accontentarsi di circa 30.000 euro per il giocatore nigeriano. Le offerte arrivate sulla scrivania del presidente Kapllanaj sono due: quella del Kukesi e quella dello Skënderbeu. La decisione è nelle mani di Olayinka, il quale prima sembra accettare la corte del Kukesi (con tanto di foto con la maglia ufficiale del club) per poi, invece, trasferirsi definitivamente allo Skënderbeu. Il danno è fatto. Il Kukesi porta il caso nelle aule di tribunale della FSHF che decide di squalificare il giocatore per quattro mesi, reo di aver firmato per entrambe le squadre. La sua stagione 2014/2015, in cui comunque realizza 9 reti in 17 presenze, termina dunque con largo anticipo a gennaio. Ma la travagliata carriera di questo ragazzo non è finita qui: nel ritiro estivo dello Skënderbeu per la stagione 2015/2016 Peter Olayinka non c’è. La sua assenza è avvolta nel mistero poiché al presidente Takaj e all’allenatore Josa non è giunta alcun tipo di motivazione. Dalla Nigeria, qualche settimana più tardi, il giocatore comunica che non sarebbe tornato in Albania perché la sua carriera calcistica era terminata, a 19 anni, per motivi familiari. Un mese più tardi, però, Olayinka torna sui suoi passi senza dare troppe spiegazioni. Lo Skënderbeu lo riaccoglie a braccia aperte e il classe 1995 ripaga la fiducia con l’exploit definitivo: 10 reti in campionato e prestazioni super soprattutto in Europa League. Il nome di Olayinka, così, torna sul taccuino degli osservatori di mezza Europa. Lo Skënderbeu non può più trattenerlo e, infatti, agli inizi di Dicembre annuncia la cessione del giocatore ai belgi del KAA Gent per 1 milione e 100 mila euro. L’occasione della vita dopo un’infinità di vicissitudini.

Descrizione

Dopo una gioventù fatta di decisioni prese di polso, il ragazzo è maturato, ben oltre i suoi soli 20 anni. In campo ha mostrato di saper scegliere nella maniera migliore per sé e per la squadra. Il suo sguardo è lo specchio di una persona sicura dei propri mezzi e che sa quel che vuole. Religiosissimo, è rimasto molto affezionato allo Skënderbeu e ai suoi tifosi, che ha salutato con una commovente lettera sul suo profilo Facebook.

Ruolo

Attaccante, ala

Pro e contro

PIU’ Velocità, freddezza, 1 vs 1, colpo di testa

MENO Utilizzo del piede debole, costanza nei 90 minuti

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