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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

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RAMY BENSEBAINI

Di Aniello Luciano - 10 febbraio 2017
Stade Rennais
Caratteristiche tecniche

Offensive. Da terzino sinistro al Montpellier è sempre rimasto abbastanza bloccato, limitando le sortite in avanti ai calci piazzati, ideali per sfruttare il tempismo e lo stacco del giovane algerino. Dirottato al centro della difesa ha imparato a dosare il più possibile le incursioni nell’area avversaria, sempre interessanti, specie nei tagli sul primo palo, nonostante gli scarsi frutti ottenuti (quattro reti in due stagioni e mezzo in Europa).

Difensive. Difensore versatile, Bensebaini ha mantenuto le proprie credenziali intatte, qualsiasi fetta di campo abbia ricoperto negli anni: fini letture di gioco, tranquillità nel rubare il tempo all’attaccante e impostare, sinistro elegante, consistenza nel gioco aereo. Di recente è stato impiegato come mediano ma il cuore della retroguardia resta la porzione di campo a lui più congeniale, anche per uno spunto sul breve non proprio eccelso. Forse per questo il suo stile è sempre stato votato alla marcatura stretta, all’anticipo, atteggiamento che gli è costato qualche cartellino di troppo in passato, benché costante sia la ricerca della pulizia negli interventi. Discreto utilizzo del piede debole, senz’altro ereditato dall’esperienza di tre anni di allenamento a piedi nudi, come sulle spiagge di Algeri. Perfezionabili i tempi di riadattamento alla linea difensiva quando questa, in uscita, è costretta a temporeggiare o fare dietrofront.

PERSONALITY

STAMINA

SKILLS

SPEED/REACTION

Carriera

Constantina, un tempo conosciuta come Cirta, è una città dell’entroterra algerino collegata alla collina di Sidi M’Cid da un meraviglioso ponte sospeso sopra il fiume Rhumel.
Qui, nel quartiere di Cité Boussouf e nell’aprile del 1995, è nato Ramy Bensebaini. Con un padre allenatore e un nonno portiere, il calcio diventa facilmente la sua passione principale.
Contro il volere materno, a undici anni lascia casa e si trasferisce nella Jean-Marc Guillou, sotto la guida di Olivier Guillou, co-fondatore dell’accademia, il cui rapporto stretto con il Paradou AC agevola il passaggio di Ramy ai Pacistes, dove aveva iniziato come regista di centrocampo. Nell’estate 2013, forte dell’esordio in terza serie, fa il giro d’Europa in cerca di una sistemazione. Prova con l’Arsenal, giocando con Bellerin e Iwobi, con il Lione e, l’anno successivo, con il Nizza. Niente, buco nell’acqua, così come già accaduto in precedenza con il Porto, benché le prestazioni del ragazzo fossero state migliori di quelle offerte in terra inglese (dove erano sorti anche problemi burocratici) e francese (complice anche un infortunio dopo il primo allenamento con l’OGCN). Voci dell’epoca parlano di un mancato accordo economico fra le parti, fatto sta che la destinazione finale di Bensebaini è il Belgio, al Lierse: è il primo prodotto della JMG a firmare per un club di prima divisione europea. Nonostante la Jupiler Pro League si riveli un campionato più fisico rispetto a quello algerino, l’annata è positiva e il prestito fruttuoso, merito anche di tanti giovani colleghi di origine africana (fra questi l’egiziano Hafez, oggi al Lens e nella Nazionale di Héctor Cúper) e della presenza di Olivier Guillou. Anche qui i soldi, probabilmente, fanno la differenza e il ragazzo è costretto a tornare in Algeria. Poco male perché alla porta del Paradou bussa il Montpellier di Rolland Courbis. La presenza del tecnico, già all’USM Algeri, è fondamentale affinché la giovane Volpe, U20 a soli 16 anni e U23 con Raouf Benguit, scelga l’Occitania e la Ligue 1.
In lui, sotto consiglio di Hocine El Orfi, il francese vede qualità simili a quelle di Rafael Varane. “L’importante è restare ragionevoli e mantenere i piedi per terra”, ammonisce fin da subito l’esperto timoniere. E Ramy, ragazzo serio e diligente, lo prende ovviamente in parola.
Poche chiacchiere e tanto sudore, voglia di migliorarsi, sempre. I progressi, specie sul piano fisico sono evidenti, ma l’esonero di Courbis gli tolgono sicurezze e continuità.
Alla fine dell’anno saranno 22 le presenze con i blu-arancioni, insufficienti, ancora una volta, per la riconferma. L’accordo a titolo definitivo il presidente del Paradou Kheireddine Zetchi lo trova con un’altra società francese: il Rennes.
Nella stagione in corso Bensebaini mantiene la maglia, sia come numero (la 15, indossata la prima volta con il JMG) che come segno di titolarità. Del resto Christian Gourcuff, vecchio selezionatore dell’Algeria, l’ha scelto, credendo ciecamente nelle potenzialità del ragazzo, rivelazione algerina del 2015 secondo il quotidiano sportivo Le Buteur e El-Haddaf TV.
Titoli aleatori ma meritati. Nonostante l’uscita anticipata dalla Coppa d’Africa in Gabon, l’Algeria ha già un tassello per la nazionale che verrà.

Descrizione

Ritenuto fin da piccolo una delle promesse del calcio algerino, Rami non ha subito più di tanto il peso della pressione, dimostrando carattere e lucidità. Ama stare con gli amici e divertirsi in maniera sana. Emozionato il giusto ma con due obiettivi ben chiari in testa: conquistare a pieno titolo la Nazionale e giocare, un giorno, per il Manchester City, la squadra dei suoi sogni.

Ruolo

Difensore

Pro e contro

PIÙ   Anticipo, visione di gioco, colpo di testa
MENO Impulsività, scatto sul breve

Bensebaini_ITA

bensebaini

bensebaini

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