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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

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RAPHINHA

Di Aniello Luciano - 6 febbraio 2018
Vitória Guimarães
Caratteristiche tecniche

Offensive. Quello fra Raphinha e il ruolo di esterno d’attacco, di ponta come dicono in Brasile, è un rapporto speciale. I passi che lo avvicinano al professionismo lo vedono esprimersi al meglio partendo largo (a destra o a sinistra non fa differenza), sempre con la maglia numero 11 sulle spalle e sempre senza mai smarrire la via del gol (nel campionato statale 2016, con la Sub-20 dell’Avaí, segnerà quasi in tutte le partite disputate). Una vocazione offensiva che, in Portogallo, non gli è stata soffocata, né da Vítor Campelos, suo tecnico nel Vitória Guimarães B, né da Sérgio Conceição (suo grande estimatore) e Pedro Martins nella formazione maggiore, ma incanalata sui binari dell’equilibrio tattico. Calciatore assai duttile, non si fa pregare se c’è da armare il sinistro, piede prediletto e dotato di sufficiente rapporto fra forza e precisione, o da puntare l’avversario, facendosi forza su un fisico un po’ minuto ma esplosivo. Con la palla fra i piedi è capace di giocate di tecnica finissima, nello stretto e in campo aperto, limitato solo dallo scarso uso del destro nei cambi di direzione. Sa muoversi in maniera intelligente quando non ne è in possesso: inserimenti alle spalle della punta, diagonali sui cross dei compagni, finte per rubare il tempo all’avversario nelle marcature a uomo. È uno che vede il gioco, che nell’assistere i compagni sceglie soluzioni da top player (ad esempio nelle imbeccate di prima tipiche del trequartista), cercando di cadere nella trappola delle giocate fine a se stesse il meno possibile. Per la qualità di base potrebbe essere più presente nei calci da fermo.

Difensive. Con Pedro Martins sta crescendo a vista d’occhio anche nella fase passiva di gioco, un po’ carente nelle prime battute di calcio europeo. Nel suo stile di gioco, però, non sono mai mancati temperamento e rapidità, due qualità che gli consentono di recuperare posizione dopo un errore o palla in maniera decisa, agile, quasi di rabbia. In situazione d’attesa, con la squadra dietro la linea della palla, deve migliorare i tempi di “scivolamento”, così come, quando c’è da portare un pressing alto, quelli di attacco, a volte leggermente istintivi.

PERSONALITY

STAMINA

SKILLS

SPEED/REACTION

Carriera

“Aqui nasceu Portugal”. Non ha bisogno di ulteriori chiarimenti la scritta che campeggia sulle mura antiche di Guimarães. Nella città sita nel distretto di Braga nacque Alfonso Henrique, proclamato primo re del Portogallo dopo aver battuto i Mori a Ourique nel 1139. E qui, oggi, gioca Raphael Dias Belloli, l’orgoglio della Guimarães calcistica, venuto alla luce nel 1996 a Porto Alegre, una delle zone del Brasile con più alta concentrazione di oriundi, tanto è vero che lo stesso ha chiare discendenze italiane. Ma non è nello Stato del Rio Grande do Sul che Raphinha, come viene comunemente chiamato, che accresce il suo feeling con il futebol. Arriva da adolescente all’Avaí, prelevato dall’Imbituba FC da Diogo Fernandes, coordinatore delle categorie di base del club di Florianópolis, capoluogo dello Stato di Santa Catarina. Con il Leão da Ilha cresce gradualmente fino a far parlar di sé a cavallo fra il 2015 e 2016, nella Copinha. Se nella prima occasione con la Sub-20 di Eduardo Gaspar è un ottimo comprimario, nella stagione successiva, guidato da Fábio Cunha è uno degli uomini chiave della squadra, trascinata agli ottavi dai suoi gol (4 in 5 gare). Sono gli anni in cui il diciottenne si affaccia alla prima squadra per volontà del tecnico Gilson Kleina, impressionato dalle doti del porto-alegrense, capocannoniere del Campeonato Catarinense Junior 2016 (terminato in semifinale, in cui segnò una doppietta nella gara di ritorno). Nemmeno il tempo di esordire in bianco-blu che, chiusa anzitempo la prima edizione assoluta della Copa Ipiranga Sub-20 (fuori ai gironi), il ragazzo vola in Europa per firmare con i portoghesi del Vitória Guimarães. Una mossa del suo agente, l’ex giocatore Deco, che disegna per lui una strada difficile ma non avventata: sa che il giocatore è maturo e i fatti gli danno subito ragione. A due settimane dal suo approdo nel Vecchio Continente gioca titolare e segna con la squadra B e dopo altri quindici giorni fa una breve apparizione con il team A, chiudendo la stagione in Ledman Liga Pro, la seconda serie nazionale, con sedici presenze e 5 reti. Un bottino che gli varrà la promozione nella stagione successiva, la 2016/17, dove regge la concorrenza di Hernâni, convince Pedro Martins a confermarlo titolare sulla sinistra e prende confidenza con la Liga Nos, salutata con un sontuoso quarto posto dietro le solite tre big del Paese. E per poco centra il colpaccio nella Taça de Portugal, persa in finale con il Benfica, in un 2-1 segnato da un assist proprio di Raphinha. Nel campionato in corso l’ennesimo step: gol, purtroppo inutili, in Supertaça, Taça CTT e Taça de Portugal, esperienza in Europa League ma soprattutto la riprova che la porta avversaria gli è amica – a dicembre 2017 i centri sono 9 in 16 incontri, tanti da valergli il premio come rivelazione dell’anno del club. Nel mercato invernale non mancano le pretendenti, anche estere,  ma resta con i Vimaranenses. Un atto di fede sancito con prestazioni maiuscole, visto che solo nel gennaio 2018 piega le mani ai portieri di Porto, Chaves, Estoril e Paços Ferreira, restando all’asciutto solo con lo Sporting Lisbona, con molta probabilità la sua prossima destinazione.

Descrizione

Sicurezza nei propri mezzi e razionalità non sono mai mancati nel curriculum di Raphinha. Già nei primi allenamenti con la prima squadra dell’Avaì non esitava a menzionare Ronaldinho e Neymar quali punti di riferimento ma sottolineando la necessità di restare ancorato alla realtà, motivo per cui vede nei  giocatori più esperti del Leão come Roberto i suoi veri primi “maestri”, coloro ai quali rubare i trucchi del mestiere. Pur legato agli affetti familiari e agli amici del tempo, non ama guardare troppo al passato ma camminare con le proprie gambe, guardare in avanti col sorriso. Anche per questo non si nega mai momenti di solidarietà per i conterranei meno fortunati. Credente e persona piuttosto autocritica, ascolta musica samba (si diletta anche con le percussioni) ma ha una passione per la moda hip-hop, specie per i cappelli snapback di cui fa ampio sfoggio sui canali social.

Ruolo

Ala

Pro e contro

PIÙ.  Sprint, dribbling, tecnica, feeling con la porta avversaria

MENO. Fisico, confidenza con il piede debole

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