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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

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YAROUBA CISSAKO

Di Aniello Luciano - 21 agosto 2015
AS Monaco
Caratteristiche tecniche

Offensive. Accompagna insistentemente la manovra, sovrapponendosi con i giusti tempi e sfruttando un’elasticità muscolare tipica degli africani (è originario del Senegal). Buona anche la varietà di soluzioni scelte.

Difensive. Non ha il fisico per prendere posizione nei contrasti e pertanto sceglie spesso di affrontare l’avversario “face to face” o di anticiparlo, fidandosi di un ottimo recupero, fondamentale utilizzato anche per correggere i difetti di posizionamento

PERSONALITY

STAMINA

SKILLS

SPEED/REACTION

Carriera

Cergy-Pontoise è uno degli agglomerati urbani nati intorno alla città di Parigi a partire dagli anni ’60 e il nome dell’Ecole de Football nella quale Cissako ha appreso i primi rudimenti del pallone. Quello locale è un progetto ambizioso che, all’alba del XXI sec., coinvolge il vicino Clos Levallois e successivamente prova a fare altrettanto con i maggiori club della Ligue I, proponendo la società come centro di formazione. All’invito risponde l’AS Monaco, con cui i Francilien trovano subito l’accordo: convenzione biennale, possibilità di effettuare stage estivi su Le Rocher. Il giorno della firma, durante una pausa, alcuni dirigenti monegaschi assistono ad una partitina fra U13 e rimangono colpiti da un ragazzino con la testa rasata e il “dieci” sulle spalle. Il neonato accordo fra le parti diventa subito operativo. La tecnica e l’intelligenza di Yarouba sono da custodire attentamente. Per non affrettare il passo si trova una soluzione intermedia: allenamenti al Centro Tecnico Nazionale Fernand Sastre, meglio conosciuto come INF Clairefontaine, una delle migliori accademie del Paese (da qui sono partite le carriere di Henry, Gallas, Anelka, Ben Arfa e Benatia, giusto per citare i più noti), partite al fine settimana con l’AS St-Ouen-l’Aumône.
A 15 anni arriva il momento di abbracciare i Les Rouge et Blanc, la soluzione migliore per aggire lo scoglio della concerrenza su cui erano appostati il Tolosa e l’Anderlecht.
Quest’ultimo se lo ritrova davanti come avversario, nel 2014, al termine del proprio percorso con l’U19 (campione di Francia nel 2013) e le Réserve, la squadra B del Monaco.
La maglia indossata ha i colori rosso-verdi dello Zulte Waregem, piccola realtà belga che ha deciso di dargli spazio e ulteriore visibilità, dopo le prime apparizioni in Nazionale, Europeo U17 incluso.
– Ovviamente aspiro a giocare ad un livello più alto, come l’Anderlecht, lo Standard Liegi o il Club Brugge – sono le sue prime parole non appena mette piede nella provincia fiamminga. Non certo le migliori per presentarsi ai nuovi tifosi ma descrivono tutta l’ambizione del giovane Blues.
Dopotutto l’esperienza in Jupiler Pro League è assai formativa (30 presenze e 7 assist), seppur conclusa in sordina, causa infortunio muscolare che lo estromette dai giochi nella fase decisiva della stagione. Sottotraccia passa pure il suo ritorno al Monaco, scontato ma reso incerto da un contratto in scadenza e una squadra alle prese con un nuovo e poco roboante ciclo. Altro giro altra corsa.
Newcastle, Everton, Borussia Dortmund e Liverpool bussano alla porta. Chissà che sia la volta buona.

Descrizione

Solare, umile e sempre attento ai consigli di tecnici e compagni con maggiore esperienza.

Ruolo

Terzino destro, ala

Pro e contro

PIÙ allungo, rapidità nelle percussioni, controllo palla in corsa, abilità nei cross, predisposizione al gioco di squadra
MENO letture difensive rivedibili, scarso utilizzo del piede debole, mancanza di continuità all’interno dei novanta minuti

cissa2 Cissakocissako

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