Testata giornalistica online

Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

  • QUARESMA, IL NUOVO SULTANO

    119′ minuto, mancano pochi secondi e il Portogallo solleverà per la prima volta l’Eurocoppa. La Francia, in casa, si affanna agli ultimi attacchi ma lascia scoperto il fianco. Via, i lusitani ripartono. Corrono, finché manca solo un tocco. La palla ce l’ha Ricardo Quaresma da Lisbona, che s’inventa un gesto preciso, perfetto, delizioso.

    Rabona.

    Non cambia le sorti del match, l’azione si spegne. Ma pochi istanti dopo il Portogallo è Campione. E se Cristiano Ronaldo questa finale l’ha decisa a suo modo persino dalla panchina, in campo al suo posto è entrato Ricardo Quaresma. Che ha lasciato all’Europa un’istantanea immortale, quel gesto ribelle che, a dire il vero, a Istanbul tutti conoscono benissimo.

    Dopo intere stagioni vissute a gettare dalla finestra il talento immenso che aveva a disposizione, Ricardo quest’anno ha visto com’è dolce scrivere la storia. Del Beşiktaş. Prima di farlo per il suo Portogallo, infatti, Quaresma ha riportato alla Istanbul bianconera un titolo che mancava dal 2010. Un’eternità, se nel frattempo le rivali (persino gli anatolici del Bursaspor) hanno riempito le rispettive bacheche nel corso degli anni.

    E allora chi meglio di lui, ha pensato il presidente Fikret Orman, determinato a consegnare a mister Şenol Güneş una squadra di giocatori pronti e affamati: queste le uniche due richieste del tecnico di Trebisonda. Spazio allora a Mario Gómez, sfiduciato a Firenze, e a Ricardo Quaresma, già rinato a Porto ma determinato a concludere un libro già iniziato qualche anno prima, sempre sul Bosforo. Se n’era andato per screzi disciplinari, aveva promesso il titolo ma non era riuscito a ottenerlo.

    gomez quaresma

    Questione di alchimia.

    Quella ottima con Gómez, il destinatario ideale dei classici cross-trivela di Quaresma, a cui non manca un suggeritore, quel José Sosa a cui Montella ha pensato per dare qualità alla mediana del Milan. Al Beşiktaş il trio si fonde alla perfezione, aiutato dalla verve continua di Oğuzhan Özyakup e da una squadra che ha fatto della velocità un vero e proprio credo.

    E allora via, genio e sregolatezza, come ai vecchi tempi.

    Ricardo Quaresma infatti non inizia al meglio la sua nuova avventura turca: subito un episodio chiave, contro il Trabzonspor allo Stadio Olimpico di Istanbul: segna con un tiro-cross da calcio d’angolo, ma si fa espellere per un fallaccio pochi istanti dopo. Delirio, con annesso K.O. da parte di un Trabzon che si rivelerà un fuoco di paglia. Ricardo riflette, e rinasce.

    Per farlo è necessaria una tappa dove tutto era iniziato. Lisbona, o meglio Sporting Clube de Portugal. La notte è nefasta, per le Aquile Nere di Istanbul. 3-1 per lo Sporting, che si qualifica ai sedicesimi di Europa League. Beşiktaş fuori, ma con un Quaresma ritrovato: splendido il cross di trivela a trovare Gómez, provvisorio 0-1 e un’intesa che regalerà fuochi d’artificio in campionato.

    In tutti i sensi. A maggio la riva europea è un affresco di tonalità tra il bianco e il nero. Quel pomeriggio contro l’Osmanlıspor l’ala portoghese aveva dato il meglio di sé, stampando un pallone sulla traversa con lo stesso gesto ribelle di Saint-Denis.

    Alla Vodafone Arena del Bosforo lo ha fatto sul 2-0, quasi a suggellare una notte che Istanbul non dimenticherà mai. Un titolo storico, dopo anni di attesa. Lo ripeterà, a giochi chiusi, per regalarci un’istantanea perfetta.

    Ricardo Quaresma, il nuovo sultano di Istanbul, si è preso anche Parigi.

    Bruno Bottaro

    Bruno Bottaro

    Bergamasco, una laurea in Scienze della Comunicazione, classe '93. L'anima turca di MondoFutbol.com. Viaggi, musica e fútbol: cittadino del mondo. Ha iniziato fondando il blog Calcioturco.com.

    Commenta

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Send this to a friend