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Aut. Trib. di Milano n.197 del 25/06/2015

  • UN MERCADO DA NAZIONALE

    In una partita decisa da episodi la cui probabilità che ricapitino rasenta percentuali assai basse (vedi gol su calcio da fermo del Cile e rete col destro di Di Maria), non è un nome altisonante a rendersi protagonista bensì chi ha sempre dato tutto e nel periodo più maturo della carriera sta raccogliendo ciò che ha seminato.

    Gabriel Mercado, passato nella Sexta Especial del Racing (la fantastica generazione del 1987 di cui faceva parte anche il portiere Romero) e nell’Argentina under 20 vittoriosa al mondiale del 2007 (insieme a Di Maria, Romero e Banega) ha studiato la storia contemporanea del fútbol sudamericano e si è accorto che ieri sera la marea rossa del Cile stava tentando di riscriverla.

    La storia ci insegna che il Cile, nelle qualificazioni sudamericane, è riuscito a battere l’Argentina una sola volta nel 2008 (gol di Orellana). Per questo, Mercado si è sentito in dovere di risolvere la sfida con una semirovesciata e mettere le cose in chiaro al di là delle Ande. Il laterale destro del River Plate, che oramai ha vinto tutto con il Millo, è alla terza presenza in nazionale ma può già sognare con la titolarità nell’Albiceleste del Tata Martino, complici le non ottime condizioni di Zabaleta.

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    Nel frattempo, ha aiutato l’Argentina a rimettersi in carreggiata con la seconda vittoria consecutiva in trasferta dopo il successo in Colombia.
    E di conseguenza ha inferto una batosta a Pizzi, all’esordio sulla panchina del Cile, per ora fuori da Russia 2018.

    Chi al momento in Russia ci andrebbe, invece, sono Ecuador e Paraguay, le due sorprese di questo girone di qualificazione, forse tra i più combattuti di sempre, che hanno dato vita a un pareggio intenso ed emozionante.

    Aggettivo che calza a pennello per descrivere i primi 5 minuti in nazionale di Marlos Moreno, gioiello dell’Atlético Nacional colombiano, prodotto della scuola di Leonel Álvarez, come Edwin Cardona, al quale Marlos (1996) ha servito l’assist del trionfo. Sensazionale.

    Alex Alija Čizmić

    Alex Alija Čizmić

    El Jefecito. Mezzo italiano, mezzo bosniaco, ma da sempre innamorato dell'Argentina. Ama tutte le lingue di questa terra, ne frequenta abbastanza e sogna un mondo in cui tutti venerino la fratellanza e la multiculturalità. Forse, MondoFutbol è il posto giusto.

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