Craiova-Milan: guida tattica alla squadra di Devis Mangia

L’avversario del Milan, il CSU Craiova, ha già iniziato il campionato e, al momento di affrontare i rossoneri, avrà già 180 minuti di partite nelle gambe. All’esordio della centesima edizione della Liga I, il campionato rumeno, il Craiova ha regolato abbastanza agevolmente lo Iași per 2-0. Si è trattato di un esordio vincente per Devis Mangia, scelto per sostituire Gheorghe Multescu alla guida dei rumeni.
Col mercato in costante evoluzione, non è detto che la squadra che ha iniziato la stagione in Romania, pareggiando nel secondo turno di campionato con il Chiajna, sia poi la stessa che affronterà il Milan di Vincenzo Montella. Tuttavia, cercheremo di dare qualche indicazione che l’allenatore ex Palermo sta cercando di imporre sul piano tattico.

Il sistema di base dei rumeni è un 4-4-2 molto elastico, che offre al numero 10 Alexandru Băluţă ampia libertà di movimento. Si tratta del sistema più amato da Mangia, ammiratore di Sacchi e che dall’ex tecnico milanista ed ex CT dell’Italia venne portato alla guida dell’Under 21.

In fase offensiva i terzini accompagnano l’azione di modo che tutta la catena esterna (difensore basso e esterno di centrocampo) sia coinvolta nello sviluppo della manovra.

In particolare, il terzino destro bulgaro Radoslav Dimitrov, che può giocare anche a sinistra o come centrocampista esterno, tende ad avanzare spesso, trasformandosi in un’ala aggiunta. Non è difficile trovarlo nell’area avversaria anche in situazioni in cui l’azione si sviluppa sull’altro lato del campo.

[La fase di costruzione del CSU Craiova: Briceag collabora con Kelić e Barthe; Dimitrov è più avanzato.]

Le avanzate di Dimitrov in fase di possesso palla fanno sì che il CSU cominci l’azione con una specie di difesa a tre asimmetrica, vale a dire con i centrali e il terzino sinistro che cominciano l’azione da dietro mentre il laterale bulgaro ha già guadagnato campo: è questa una specie di fase iniziale che può ricordare in qualche modo quella utilizzata dallo stesso Montella la scorsa stagione, quando il Milan avanzava Abate in fase di impostazione. L’esterno opposto al lato palla deve essere pronto a stringere al centro per aiutare gli attaccanti.
Contro lo Iași sono stati schierati due attaccanti mobili: nessuno dei due è un numero 9 classico. Infatti, sia Băluţă che Ivan sono attaccanti che si muovono sul fronte offensivo, soprattutto il primo che cerca di sfruttare il suo baricentro basso (170 cm) e le sue qualità nel dribbling sul breve.

Data la cessione di Ivan al Krasnodar, in Russia, potrebbe giocare Mihai Roman (190 cm), attaccante più tradizionale.

L’azione offensiva si svolge molto sulle fasce laterali: a sinistra Băluţă si allarga per venire a giocare con l’esterno alto Bancu, mentre Gustavo Vagenin (esterno opposto) si accentra in aiuto di Ivan. Sulla destra è invece Dimitrov a garantire ampiezza e profondità con Gustavo Vagenin in posizione più interna.

[Băluţă si muove sul fronte offensivo; Gustavo Vagenin (esterno opposto) stringe centralmente; Sreciu accompagna l’azione.]

In questo contesto tattico è importante il lavoro dei due centrocampisti centrali, chiamati non solo a dirigere la manovra ed effettuare (quando necessario) i cambi di campo, ma anche a collaborare nell’azione offensiva. I due centrocampisti giocano infatti sfalsati, con uno più basso che collabora con i difensori in fase di impostazione e l’altro pronto ad accompagnare la fase d’attacco.

Dal punto di vista difensivo la squadra difende con un blocco 4+4 difesa e centrocampo.

Non sempre il CSU Craiova sembra impenetrabile, soprattutto sugli esterni dove c’è qualche difficoltà.

La difesa cerca di giocare alta, ma la propensione offensiva della squadra a volte mette in difficoltà il reparto arretrato, soprattutto nelle ripartenze, durante le quali gli esterni offensivi faticano a riguadagnare la propria posizione. Interessante sarà capire se, contro il Milan, Mangia deciderà di partire con un atteggiamento più accorto, cercando poi di sfruttare il contropiede con i due attaccanti e con gli esterni alti.

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