Paolo Condò racconta la passione per il calcio

Il 7 novembre del 2016 MondoFutbol ha voluto incontrare tutti gli amici di questo anno e passa della sua vita. Paolo Condò è certamente uno di questi. Una vita a guardare Fútbol per il Mondo, oggi a Sky, Paolo è sempre stato prodigo di suggerimenti e complimenti per MondoFutbol. Anche e soprattutto per questo, ha deciso di sottoporsi al Questionario MF, costruito per misurare la passione per il gioco. Ci ha risposto prontamente, aggiungendo pure che si è divertito, nel compilarlo. Soprattutto, durante la Serata MF, ci ha raccontato una storia, vissuta in uno dei suoi viaggi. Una storia per MondoFutbol da MondoFutbol, la passione per il Fútbol in ogni angolo del Mondo. Il suo angolo stavolta è il Sudamerica, l’Argentina, ed è quasi un dovere condividerla con tutti gli appassionati veri. Eccola.

Paolo Condò

Ed ecco il Questionario MF.

Nome e classe di nascita (come si fa coi calciatori)
Paolo Condò, 1958.

Dove vivi?
Vivo in Brianza, in un paese di tremila anime che si chiama Sirtori. 40′ da Sky, 60′ dal centro di Milano.

Cosa sei e cosa ti piacerebbe essere?
Sono un giornalista di discreto successo, mi piacerebbe essere un autore di serie tv. Di quelle kolossal, tipo Lost o House of Cards.

Un libro
Eureka Street, di Robert McLiam Wilson.

Una canzone
“Oh che sarà”, di Fiorella Mannoia.

Un eroe sportivo
Muhammad Alì.

Oltre al calcio, uno sport
Pallacanestro. Ultimamente ho scoperto il golf (l’età, evidentemente).

Primo ricordo calcistico
Eusebio al Mondiale ’66, la rimonta con la Corea del Nord. E le partite dell’Italia, ovviamente.

Primo giocatore che ti ha segnato
Eusebio, appunto.

eusebio_portogallo

Prima gara vista dal vivo e commentata
Opicina Supercaffè-Primorec, seconda categoria triestina, per un settimanale che si chiamava Trieste Sport.

Tre giornalisti da seguire sempre
Il mio giornalista preferito è Marco Pastonesi, ex Gazzetta ora pensionato. Ci aggiungo Flavio Tranquillo e, della Gazzetta di oggi, Pierfrancesco Archetti.

Quali pagine di un quotidiano non manchi mai di leggere?
Ho sempre amato la politica estera. È andata bene così, ma il mio obiettivo iniziale era fare l’inviato di guerra.

Brera è stato il Maestro di tutti noi?
Brera è stato e sarà ancora a lungo il migliore. Maestro non direi: molti hanno provato a copiarlo, con risultati negativi (e sono elegante).

Un giocatore attuale
Andrés Iniesta (oltre a Messi, ovvio).

Un giocatore storico
Johan Cruijff (oltre a Diego, ovvio).

Uno stadio
Anfield.

La squadra dei sogni
Il Brasile del ’70.

Con che giocatore andresti a farti una birra e una lunga chiacchierata? E con che allenatore?
De Rossi mi sembra un uomo interessante. Fra gli allenatori, scelgo sempre Guardiola.

Una frase storica che ti accompagna
Il mondo non è abbastanza.

La partita della storia è…
Il Maracanazo.

A quale partita storica avresti voluto presenziare?
Italia-Germania 4-3 del ’70.

Quale giocatore ancora poco noto segnerà il calcio del futuro?
Dipende da cosa intendiamo per “poco noto”: Sané vale? E Gabriel Jesus? Altrimenti dico Augustin, del RB Lipsia.

Quale allenatore?
Tuchel.

Il tuo Undici di tutti i tempi
Questa è un casino. Allora, andando solo su gente che ho visto (dal vivo o in TV), ma che si è già ritirata (4-2-3-1): Tomaszewski; Carlos Alberto, Bobby Moore, Beckenbauer, Maldini; Xavi, Neeskens; Cruijff, Pelé, Maradona; Ronaldo (il Fenomeno). 스포츠토토 문도풋볼 Ci sono delle forzature, come i due “liberi” (ma un inglese non poteva mancare) o i tre numeri 10: ma se il Brasile del ’70 ne schierò 5, vuol dire che si può fare.

Grazie Paolo
È stato un divertimento.