Sueño ecuatoriano

L’Independiente del Valle ha eliminato il Boca Juniors, andando a vincere alla Bombonera 3-2, nella semifinale di Copa Libertadores e si giocherà il titolo contro l’Atlético Nacional di Medellín.

Le favole, soprattutto in questa incredibile competizione, esistono ancora. Ma questa, come diceva quello, è una solida realtà, anche perché ha già eliminato il River Plate. Soprattutto una realtà costruita con intelligenza in pochi anni, come abbiamo già raccontato.

Abbiamo più volte sottolineato il surplus di entusiasmo della squadra di Sangolquí, periferia di Quito.
Un entusiasmo unito alla grande forza mentale, dato che dopo pochi minuti, seppure sotto (gol di Pavon, a inizio gara), in un ambiente come la Bombonera, gli ha permesso di rimanere in partita. E di giocarsela, fino a ribaltarla.

independiente boca La pressione è invece passata sulla squadra di Barros Schelotto, che non è riuscita a reagire e, dopo l’errore di Lodeiro sul rigore, ha sostanzialmente salutato il torneo.
Del Club de Alto Rendimiento Especializado Independiente del Valle, come è il nome completo del club (e già per questo meriterebbe di rimanere nei nostri cuori), si è spesso e giustamente celebrato la ventunenne stella José Angulo e il giovanissimo talento Bryan Cabezas.

La partita di ieri, già consegnata alla storia del futbol dell’Ecuador, ci ha confermato che in squadra ci sono altri, ottimi giocatori.

A cominciare da Jefferson Orejuela, protagonista di una sontuosa Libertadores e, per questo motivo, si mormora già acquistato da un club di Bundesliga, l’Augsburg. Volante de contención, come si dice in Sudamerica, come si chiamano i mediani davanti alla linea dietro preposti al recupero di palla e alle coperture difensive, ha mostrato una maturità e una lucidità nella gestione del gioco, superiore ai suoi 23 anni, specie se si considera la sua limitata esperienza internazionale.
Non se invece si guarda alla sua storia.

Viene dalla zona dove sono cresciuti tutti i grandi della storia calcistica dell’Ecuador, nel nord del Paese e soprattutto ha tirato i primi calci alla palla nel Club Deportivo Caribe Junior, il club dove ha iniziato anche Antonio Valencia, l’esterno che ha preso il posto di Cristiano Ronaldo al Manchester United, e idolo incontrastato in Ecuador. Uno stato sempre più calcistico.

Ora però, manca il completamento del sogno. Continentale.

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