Venezuela, al Sub-20 una generazione competitiva

Il Venezuela è sempre più competitivo.

Se la situazione del Paese guidato ora da Nicolás Maduro, erede designato da Hugo Chávez, attraversa momenti tragici, il calcio sembra trovare un continuo stimolo alla crescita. Lo testimoniano anche le sempre migliori attuazioni della Mini-Vinotinto nel Sudamericano U20, in corso a Quito con la copertura totale di MondoFutbol, unico network italiano presente in Ecuador.

ECUADOR VS. VENEZUELA

Nella classifica generale, dopo tre turni, è al terzo posto, e certamente ha molto da recriminare per alcuni fischi in diverse partite, a cominciare dall’ultima, contro il Brasile, persa nel finale a causa della rete decisiva di Felipe Vizeu, un supergol in mezzo a una partita così così per l’attaccante del Flamengo, una gara però macchiata da una gestione arbitrale poco lineare, diciamo così. Nonostante la “corrida” dell’altra sera, il Venezuela, guidato qui a Quito da Rafael Dudamel, tecnico anche della nazionale maggiore, ha buone chance per qualificarsi al Mondiale di categoria.

E ha messo in mostra giocatori di assoluto valore, segnale di una generazione che aveva già fatto bene nell’under 17.

Argentina vs. Venezuela

Sopra tutti, Yangel Herrera, il capitano, già acquistato dal Manchester City, che lo girerà quasi certamente in prestito in MLS, centrocampista di buona corsa, che sa recuperare palla e rifinire con cura, verticalizzazioni precise, saggi cambi di gioco. E poi garra, ma anche fisico e buone letture, ha mostrato pure Williams Velásquez, centrale difensivo e neo acquisto della famiglia Pozzo: ieri lo abbiamo incontrato all’allenamento della Vinotinto e ci ha confidato che non sa in quale club andrà, tra Watford o Udinese.

Idolo dei ragazzi della foltissima comunità venezuelana qui a Quito (segno ulteriore di un Paese, quello di Maduro, in piena crisi e con continue emigrazioni) è però lo scattante Yeferson Soteldo (gioca in Cile, nel Huachipato), brevilineo creativo che parte dal lato ma è molto bravo nella gestione centrale delle ripartenze: scatto, e imprevedibilità. L’altezza, attorno al metro e sessanta, è ridotta, ma l’attività continua di Soteldo, palla al piede, è davvero notevole. Non male anche il portiere Wuilker Faríñez, un ’98 attento e di buona tecnica.