Zlín, la favola di Grygera e dei “Calzolai” della Moravia

Nessuno si aspettava una crescita così repentina. Siamo riusciti a sorprendere tutti.

A parlare è Zdeněk Grygera, uno degli artefici del miracolo calcistico che ha avuto come protagonista lo Zlín, semisconosciuta squadra del campionato ceco. Nella scorsa stagione, il club gialloblù si è reso protagonista di una straordinaria cavalcata fino al trionfo in MOL Cup, la coppa nazionale della Repubblica Ceca, conquistando di diritto il pass per l’accesso alla fase a gironi di Europa League.
Una prima assoluta per una cittadina che conta poco più di 75 mila abitati ed è considerata uno dei distretti industriali più importanti della Moravia, per via della vasta produzione di scarpe. A Zlín è stata infatti fondata nel settembre 1894 dai fratelli Antonín, Anna e Tomáš Baťa l’omonima azienda calzaturiera, che in oltre un secolo di storia è riuscita ad allargare il proprio network ed esportare il marchio in tutto il globo. Con l’obiettivo di far crescere il territorio attraverso il legame tra lo sport e l’economia locale, nel lontano 1924 è nata la collaborazione tra l’industria più importante della città e il club (la società prese il nome di SK Baťa Zlín). Il solido rapporto che lega la città alla Baťa ha attribuito, nel corso del tempo, al club e ai tifosi gialloblù il soprannome di Ševci, ovvero Calzolai.

Zlín e la Moravia non sono solo scarpe: notoriamente conosciuta per la birra pilsner, un vero e proprio marchio di fabbrica, la Repubblica Ceca vanta nel contempo una tradizione vinicola di lunga data, risalente addirittura all’Antica Roma.
In un contesto come quello moravo in cui sono radicate realtà calcistiche di grande valore come il Sigma Olomouc e Baník Ostrava, il successo di una piccola realtà come quella dello Zlín assume un valore specifico ancora più importante. Sigma e Baník possiedono infatti una lunga tradizione calcistica: hanno calcato palcoscenici internazionali e formato molti giovani cechi, poi sbarcati nei maggiori campionati europei. Una delle poche eccezioni ai tanti campioni nati qui e cresciuti tra Olomouc e Ostrava è rappresentata proprio da Zdeněk Grygera, direttore sportivo dei Ševci dal gennaio 2014.

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, l’ex difensore ha deciso di mettersi nuovamente in gioco, questa volta dietro la scrivania.

E lo ha fatto proprio nella squadra che lo ha fatto esordire tra i professionisti in 2.Liga, prima di vestire le prestigiose maglie di Sparta Praga, Ajax, Juventus e Fulham. “Ho accettato questa nuova sfida con l’obiettivo di provare a capire quale fosse il ruolo giusto per me. Mi sono trovato subito bene e ho deciso di continuare”, racconta in esclusiva a MondoFutbol l’ex bianconero.

L’ottimo lavoro di Grygera e dello staff dei Ševci ha permesso al club di alzare l’asticella. Negli ultimi due campionati gli uomini di Páník, tecnico esperto con esperienza tra Repubblica Ceca e Polonia, hanno infatti dominato la prima parte di stagione, arrivando alla pausa invernale nelle zone alte della classifica in compagnia delle big Viktoria Plzeň, Slavia e Sparta Praga. Un’inferiore qualità della rosa e ricavi nettamente più bassi non hanno poi permesso al club di restare ai vertici della classifica.

Ma nella scorsa stagione, lo Zlín è riuscito a sorpresa a vincere la coppa nazionale nella finale giocata contro l’Opava a Olomouc.

“In seguito a una serie di risultati negativi in campionato, abbiamo deciso di puntare tutto sulla coppa: nelle ultime giornate abbiamo preservato i migliori giocatori per la fase finale perché si trattava di una ghiotta chance per vincere un trofeo e andare in Europa League”, spiega Grygera. Dopo aver eliminato la modesta formazione del Třebíč nel terzo turno, i Calzolai hanno conquistato tre successi prestigiosi in casa di Sparta Praga (1-3), Slovan Liberec (2-4) e infine Slavia Praga (0-1), prima della finale, decisa da una rete del classe 1993 Bartolomeu. Lo scorso 23 giugno è arrivata anche la vittoria contro lo Slovan Bratislava ai calci di rigore nella Supercoppa Cecoslovacca, competizione nata proprio quest’anno grazie alla collaborazione dei due brand che sponsorizzano le coppe nazionali di Slovacchia e Repubblica Ceca.

L’attenzione dei Ševci si è subito spostata all’appuntamento di qualche mese più tardi: il sorteggio di Europa League.

I tifosi sognavano una squadra di prima fascia del calibro di Arsenal o Milan.

L’urna ci ha riservato club non eccellenti ma con una buona tradizione, sia in patria che in Europa, come il Lokomotiv Mosca, Sheriff Tiraspol e Copenaghen – continua l’ex difensore della Juventus –. La gente era delusa, ma probabilmente per noi è stato meglio così perché abbiamo la possibilità di giocarcela con tutti”. Girando per le strade di Zlín, non si può fare a meno di notare alcuni cartelloni con i calciatori gialloblù in posa. L’imminente apertura del primo store ufficiale del club testimonia come negli ultimi mesi sia cresciuta a dismisura la passione della gente per il calcio e ci sia la volontà da parte della società di investire per diventare sempre più competitivi.
Inoltre, in estate, la rosa dello Zlín ha completamente cambiato volto.

Sapere di essere già ai gironi ci ha aiutato sul mercato. Sono partiti due calciatori e ne sono arrivati dodici nuovi, con l’obiettivo di far crescere il livello della squadra.

“Abbiamo cambiato molto inserendo sia giovani promesse che calciatori più esperti. Abbiamo preso Jiráček, ex Amburgo e Sparta Praga, Ekpai e Bartošák, dallo Slovan Liberec, e Vukadinović, tornato in prestito dallo Sparta. Dovevamo creare in breve tempo un gruppo tutto nuovo: un mix di freschezza ed esperienza. Non era facile soprattutto per l’allenatore (Páník, ndr) ma piano piano stiamo lavorando per raggiungere i risultati”.

Grande amico di Nedvěd, Grygera ha provato a intavolare una collaborazione con la Juventus, poi sfumata:

Ho parlato con Pavel e Fabio Paratici, ma era difficile finalizzare l’operazione.

“Siamo alla prima esperienza in Europa e tutto è successo molto rapidamente. Se riusciremo a giocare con continuità l’Europa League, potremo portare qui giocatori molto interessanti. Rispetto a due anni fa, il nostro appeal è cresciuto molto e ora abbiamo ottimi rapporti con Sparta, Slavia e Viktoria Plzeň”.
Il tecnico Páník, i suoi collaboratori e i giocatori stessi sono riusciti in poco tempo a creare un’empatia palpabile all’interno dello spogliatoio: lo si nota anche da un semplice allenamento. Tanto lavoro sulle palle inattive e un clima molto disteso tra calciatori e staff, prima della sfida di campionato vinta con il Vysočina Jihlava e del pari interno contro il Copenaghen.
Proprio nelle sfide internazionali, giocate all’Andrův Stadion di Olomouc, si palesa tutta la voglia d’Europa della città di Zlín. Numerosi autobus pieni di tifosi carichi d’entusiasmo percorrono i 70 chilometri che dividono le due città. Famiglie, bambini e anziani, che quasi increduli accorrono sugli spalti per gustarsi ogni istante della serata. All’Andrův Stadion, c’è chi compra una sciarpa celebrativa dell’evento come prezioso cimelio e chi scatta una foto per immortalare il momento.

Per la città, per il club e per i suoi tifosi la competizione internazionale rappresenta il più grande traguardo mai raggiunto e la vetrina ideale per far conoscere in Europa i “Calzolai” della Moravia.

 

Foto copertina e foto 4 ©Alessandro De Felice/MondoFutbol
Foto 1 e 3 ©aktualne.cz
Foto 2 ©LaPresse